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Le regole di una prostituta nelle case

Dalle memorie di una nota maitresse americana, le norme comportamentali di una meretrice

Marina Sindaco nel suo saggio “Lanterne rosse bolognesi” ha tratto da un testo di N. Kimball, “Memorie di una maitresse americana”, Adelphi, Milano 1995, pp. 94-95, una significativa sintesi delle regole di comportamento di una prostituta in una cosiddetta casa chiusa: “L’unica regola che abbiamo è che tu eserciti la tua arte e che non puoi rifiutare nessuno dei tuoi ospiti. Devi essere cordiale e servizievole, in modo da soddisfarlo in tutto. Lui è il tuo padrone e tu sei la sua schiava. Se vuole questo o quest’altro, tu lo devi fare. Da parte sua, il signore che sia cliente della casa sa bene che, entro i limiti della ragione, noi siamo qui per il suo piacere. Per quelli che hanno desideri particolari ci pensa Frenchy; quanto a te, per le prime settimane ti indirizzerò ai clienti con gusti più semplici, facili da soddisfare; devi essere sempre gentile, devi parlare a voce bassa e se vuole essere divertito in qualsiasi modo lascia che ti insegni lui. Con i giovani e i timidi devi essere tu ad attaccare, ad accarezzare, devi essere pulita. Alcuni clienti sono piuttosto anziani e con loro ci vuole pazienza. Comportati come se stessi facendo la più bella chiavata della tua vita: gemi, sospira, rotolati, invoca pietà, digli che è un uomo terribile, alla fine congratulati con lui per la sua grossezza, il suo peso, per essere venuto così tanto. Fa dei piccoli gridi quando fingi di venire con lui. Ah, un consiglio: farai meglio a non venire davvero. Ma danne tutti i segni. Ci sarà qualcuno che vorrà che ti mostri timida, in modo che lui debba forzarti a riceverlo, e qualche altro vorrà che dica delle parolacce. Questa sera ti porterai di sopra quattro o cinque clienti. Non fargli fretta. Dopo ogni volta, lavati bene, raggiustati i capelli e il vestito, e ritorna giù. Se lui ti offre una boccetta di profumo, ringrazialo; se ti dà un extra in denaro, è roba tua. Non devi prendere nessun appuntamento con lui fuori dalla casa. Devi sempre dire al cliente di tornare qui; che tu sei addirittura pazza di lui. Lui viene qui proprio per sentirsi dire questo genere di cose, per ricevere questo tipo di attenzioni. Sapendo che sei così giovane e nuova ti domanderà per quale disgrazia sei finita qui. La cosa che più gli piace sentire è che sei già stata rovinata da un vecchio e che eri pura come un giglio. Racconta queste cose in tono triste, abbracciandolo, mentre le dici. Anche per questo, vengono qui. Vedrai che chiavare è soltanto una parte dei nostri doveri al servizio del cliente”.