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La mafia russa nel nostro paese

Caratteristiche della penetrazione in Italia dei mafiosi russi

La mafia russa è estremamente feroce e tende ad espandersi in diversi paesi del mondo, fra cui l’Italia. Nel nostro paese i mafiosi russi hanno attuato una penetrazione apparentemente silenziosa, ma costante ed inesorabile facendo anche perno sull’isola di Cipro, sin dagli anni novanta, adoperata come base logistica da parte dei delinquenti russi. In questa fase la mafia russa si occupa di compravendite commerciali, di prostituzione, di riciclaggio di danaro sporco e di traffico clandestino di persone, il quale frutta ai mafiosi sino ad un milione e mezzo a testa. Numerosi gli arrivi a Falconara, Rimini e Pescara di russi, apparentemente uomini d’affari, che hanno comprato beni di consumo per circa mille miliardi, rivendendoli poi nella loro patria a prezzi centuplicati. I visti d’ingresso e i permessi di soggiorno in Italia sono diverse centinaia di migliaia e gli investigatori in Lombardia, nelle Marche, nel Lazio hanno individuato la presenza di consistenti gruppi affiliati alla “Brigata Solntevskaja”, cioè della Brigata del Sole, molto attiva a Mosca. Dato il livello e la capacità di repressione del fenomeno, quello italiano, come opportunamente sostiene in un suo ottimo lavoro Marco Fabbrini, rappresenta “un piccolo eden, per l’intraprendente, attivissimo mafioso”. Si tenga altresì presente che la mafia russa è formidabilmente pericolosa, nell’attualità e in prospettiva, anche perché non ha regole e non rispetta le regole tipiche del mondo delinquenziale.