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La Sacra Corona Unita e la Sacra Corona Libera

Nascita e crisi della Sacra Corona Libera

Valentina Campana ha valutato alcuni elementi della SCU in generale, a Mesagne in particolare, patria, fra gli altri, di Giuseppe Rogoli. Anche nell’ambito mesagnese le vendette, le esecuzioni in pieno giorno, i rapimenti, gli assassini tutti eseguiti secondo precise ritualità, sono stati all’ordine del giorno: “spesso i corpi venivano trovati brutalmente martoriati secondo un preciso rituale di morte e di vendetta. Dagli occhi, la lingua o i genitali strappati alle decapitazioni, ogni tipo di morte corrispondeva ad una sorta di dantesco trapasso che indicava il tipo di “peccato” di cui si era macchiata la vittima”. In particolare negli ultimi anni sono emersi numerosi nuovi personaggi, dai soprannomi coloriti, che hanno concentrato sul rachet, sul contrabbando di sigarette e sulla droga, le principali attività criminali. Alcuni di loro hanno fondato la Sacra Corona Libera, che conservava alcune caratteristiche della SCU, e che accoglieva esponenti già appartenuti alla Sacra Corona Unita. Il motivo della nascita di questa nuova organizzazione criminale risiedeva nei contrasti con i vertici della SCU, e comportava talune differenze di concreta operatività come, per esempio, l’impiego di minorenni e la sostanziale abolizione dei riti d’iniziazione. Ultimamente qualche membro di rilievo della SCL ha deciso di collaborare con le forze dell’ordine, determinando così l’arresto di altri esponenti dell’organizzazione.