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L'uccisione di Mauro De Mauro

Il giorno del rapimento di Mauro De Mauro nella ricostruzione di Davide Lo Presti

Mauro De Mauro era nato a Foggia nel 1921 ed aveva il babbo ch’era chimico industriale e la mamma insegnante di matematica. Un fratello aviatore era morto in guerra e l’altro, Tullio, è il ben noto professore universitario, già ministro della pubblica istruzione, e all’inizio degli anni settanta mio correlatore all’università per una tesi sulla morte del fratello. Mauro era un bravissimo giornalista dell’Ora di Palermo e da tempo combatteva una battaglia civile contro le ingiustizie e contro le organizzazioni criminali.
16 SETTEMBRE 1970, ORE 21.10
Curvo allo sportello della sua Bmw, 49 anni, alto, bruno, l’uomo sta prendendo dal sedile anteriore le sigarette. Una sua figlia rincasa col fidanzato, lo vede, va avanti e apre l’ascensore. Attende, non lo vede, ripercorre i pochi passi dell’atrio, vede la Bmw che riparte saltando, per le buche o per l’imperizia del guidatore, vede suo padre con due o tre uomini a bordo. Sono le 21.10, è scomparso Mauro De Mauro. La moglie Elda, le figlie Franca e Iunia sono incerte. Lo aspettiamo? Mangiamo? Tra poco viene. Strano che non abbia nemmeno citofonato per dire “senti, c’è questo, torno tra poco” oppure “non aspettatemi, farò tardi”. Una chiamata al giornale? Un affare urgente? Quale affare? Qualcuno da vedere subito. In famiglia sono giornate campali, dopodomani si sposa Franca, la casa è piena di fiori e di regali. No, Franca non si sposa perché suo padre non è tornato e non tornerà più.
22 OTTOBRE
Una telefonata anonima beffa gli investigatori: il corpo del giornalista si trova nel bosco della Ficuzza. Non è vero, ma a Roma una anziana signora legge la notizia sui giornali. Li strappa meticolosamente tutti, poi si mette a letto, chiude gli occhi e da quel momento rifiuta di bere e di mangiare e di dormire. Era la mamma di Mauro che non voleva più vivere e in tre mesi si ridusse ad un mucchietto di ossa, poi un mese di coma e solo nel febbraio del 1971 riuscirà a morire.
Ritornerò sull’argomento e sulle ipotesi che indussero la mafia ad uccidere De Mauro.