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Il basso profilo della mafia siciliana

Talune valutazioni dei servizi segreti sulle attuali vicende della mafia siciliana

In Sicilia, le cosche affiliate a “cosa nostra” appaiono ancora determinate a mantenere una strategia di basso profilo, utile ad agevolare l’opera di riassetto interno ed il raggiungimento di equilibri stabili nonché per recuperare gli spazi di azione, ridottisi a seguito del fenomeno del pentitismo e della cattura di numerosi latitanti di spicco. In detto contesto, trovano conferma la centralità strategica di una ristretta cerchia di capimafia, vicini a Bernardo Provenzano, ed il ricorso ad un’accentuata compartimentazione tra i vertici delle famiglie e gli affiliati che operano sul territorio. L’assenza di episodi delittuosi eclatanti appare funzionale anche a tentativi di inquinamento del circuito economico e sociale dell’isola dove, accanto alle grandi opere pubbliche, sono valutati a rischio di infiltrazione i previsti processi di privatizzazione (acqua, energia, trasporti e rifiuti). A Palermo, dove la costante espansione di una delle cosche dominanti potrebbe determinare conflitti con gruppi rivali, si va profilando dopo alcuni arresti, una riorganizzazione delle attività estorsive, attraverso modalità di più rigido controllo del racket, che non escluderebbe l’eliminazione di elementi reputati inaffidabili. Nel comprensorio di Agrigento le cosche, guidate da alcuni ricercati hanno manifestato particolare interesse per gli appalti - come sembra indicare la recente costituzione di numerose imprese riconducibili ad ambienti della malavita locale - mentre nel Nisseno i ripetuti atti intimidatori sono da configurare come sintomatici di crescenti dissidi interni. Per quel che concerne la parte orientale: a Catania ed a Messina perdurano situazioni di non belligeranza nel quadro di intese finalizzate ad una più efficace gestione dei traffici illeciti, stupefacenti in particolare; a Siracusa le scarcerazioni di alcuni elementi di spicco, operanti specie nel campo delle estorsioni, alimentano il rischio di azioni violente.

Commenti dei lettori

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  • sabatino gianluca

    17 Jun 2010 - 17:36 - #1
    0 punti
    Up Down

    i mafiosi sono solo delle facce di culo
    io li ho fottuti alla grande