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Il linguaggio dell'omertà

Tommaso Buscetta sottolinea le caratteristiche del linguaggio omertoso della mafia siciliana

Nel testo di Arlacchi, “Cosa Nostra addio”, pubblicato dalla Rizzoli nel 1994, vi è un breve ritratto del mafioso omertoso, secondo il ben noto pentito Tommaso Buscetta, deceduto per una grave malattia da pochi anni.”Gli uomini d’onore molto difficilmente sono loquaci. Parlano una loro lingua, fatta di discorsi molto sintetici, di brevi espressioni che condensano lunghi discorsi. L’interlocutore, se è bravo o se è anche lui uomo d’onore, capisce esattamente cosa vuole dire l’altro. Il linguaggio omertoso si basa sull’essenza delle cose. I particolari, i dettagli non interessano, non piacciono all’uomo d’onore. Ho insistito molto con il giudice Falcone su questo punto. Cosa Nostra è il regno dei discorsi incompleti. Nell’ambiente mafioso le domande non sono ben viste”. Si guardino anche, nell’ambito della stessa categoria sulla mafia siciliana, gli interventi sui concetti di omertà, d’onore ed altre peculiarità delle organizzazioni mafiose.

Commenti dei lettori

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  • sabatino gianluca

    17 Jun 2010 - 17:32 - #1
    0 punti
    Up Down

    la mafia e’persino nelle scuole.prendono bambini come ostaggi porci vi piscio in culo ciao fra