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Il battesimo e i basisti dell'antica camorra

Gianluca Merola ha dedicato alcune riflessioni sul "battesimo" del nuovo adepto alla camorra e soprattutto sul ruolo e sull'operato dei cosiddetti basisti, veri e propri architetti dei furti

Cerimonia fondamentale della società è il battesimo di un nuovo adepto. Il giovane novizio presentato dal compariello al capo della società, si esibisce prima con un finto duello con il padrino, egli deve fare due assalti a vuoto e poi al terzo assalto deve ferire il padrino sul braccio sinistro. Dopo che si è esibito in duello il nuovo adepto, davanti a tutti i componenti della famiglia, giura con la mano sulla bibbia, fedeltà alla società, dopo di che si lega con un patto di sangue. …Sono esclusi dai cenacoli della camorra i basisti o architetti dei furti, per quanto questi egregi galantuomini si trovino tanto intimamente mescolati nel giro degli affari dei camorristi. Basista è colui che fa il progetto di un furto, penetrando in una casa agiata, facendovisi ammettere per il suo aspetto da gentiluomo, acquistando la confidenza dei proprietari; egli studia, elabora, definisce il progetto, lo abbandona nelle mani e al rischio degli esecutori, a lui spetterebbe un maggior diritto sulla refurtiva, per il rischio personale che correrebbe e in tal caso sarebbe appaltatore del lavoro. Ma i basisti di carriera, tipo Cuocolo, sono generalmente semplici architetti progettisti. Essi devono conservarsi le mani bianche, il volto roseo, sereno, non possono sottomettersi alle fatiche, alle emozioni delle imprese notturne, non devono suscitare il minimo sospetto nei vicini, devono accontentarsi di stare al loro posto di osservazione e a entrare discretamente in compagnia unicamente per esplorare, per studiare, per ordire un piano che faciliti la battaglia finale, alla quale non parteciperanno. Il basista è il tipo più raffinato della delinquenza organizzata, perché più ingegnoso e più perspicuo di tutti gli altri; egli è una mente direttiva, una spia sui generis, una vera spia di guerra, che i nemici non sopporterebbero mai di allevarsi nel loro seno. Basista può essere un servitore, un cuoco, una cameriera, che dà ai suoi amici il piano della casa dei suoi padroni, le indicazioni sui mobili dove sia da trovare un soddisfacente bottino, le informazioni sulle loro abitudini di vita. Compiuto il furto, vi è un estimatore autorizzato per ogni paranza ad apprezzare ciò che è stato rubato, per lo più è un fornitore di mobili, vestiari, generi di prima necessità. Costui fa il prezzo della partita; alla fine una percentuale tocca al basista, un’altra ai camorristi che sanno dell’impresa e l’hanno protetta, una percentuale al capintesta e quel che resta ai ladri operanti. Tutta questa gente è poco nota alla polizia, è una specie di esercito di seconda linea, di riserva segreta, la quale viene fuori, unita e compatta soltanto nelle occasioni solenni.