Questo sito contribuisce alla audience di

Il codice barbaricino

Nel cuore della Sardegna vi è una zona denominata Barbagia, dominata dalla pastorizia dove vige un antico codice d'onore. Tale area si estende sul massiccio del Gennargentu, confinando col nuorese

Nel codice d’onore barbaricino l’offesa deve essere vendicata. Un uomo d’onore non si può sottrarre alla vendetta. Una volta accertata la responsabilità di un’azione, la vendetta può essere eseguita. Un bandito deve essere leale coi suoi compagni, mentre mentire e giurare il falso con le forze dell’ordine e la magistratura è un atto dovuto. La vendetta deve essere progressiva e proporzionata all’offesa determinando un danno maggiore. Secondo Salvatore Tramontano verso la fine dell’Ottocento vi fu in Barbagia un boom criminale: “Criminalità e banditismo, ormai stretti legami inscindibili, raggiungono livelli quantitativi e di violenza sanguinaria, di baldanza, di intimidazione estremamente preoccupanti; omicidi efferati, assalti alle diligenze, rapine stradali, scontri a fuoco coi carabinieri, bardane con un gran numero di partecipanti, furti di bestiame assumono una frequenza impressionante. I mandanti, gli impresari dei delitti sono in genere benestanti, collegati coi gruppi di potere locali e regionali, protetti da funzionari e amministratori pubblici legati a tali consorterie. La sopraffazione e la paura entrano anche nelle aule dei tribunali; è difficile trovare testimoni, soprattutto da quando è stato abolito il giuramento e persino farli deporre in tribunale e pure le giurie venivano pesantemente condizionate”.