Leonardo Sciascia nacque in Sicilia, a Racalmuto nel 1921, da una famiglia di zolfatari e non casualmente il contesto delle zolfatare sarà molto spesso presente nelle sue opere, come ne “Le parrocchie di Regalpetra” e “La Sicilia e il suo cuore”. Sciascia era un ragazzo durante il fascismo, che però non lo convinse, perché il fascismo tendeva a costringerlo a fare cose che non gli piacevano, come le marce, indossare le divise e le parate giovanili. Svolse poi la professione di maestro con molto impegno, ma con grande insoddisfazione perché a suo avviso la scuola in Sicilia “è lontana dalla realtà siciliana e meridionale. Essa rappresenta lo stato, lo stato oppressore, che riutilizzando le parole di Sonnino appare solo attraverso il carabiniere e l’esattore. Così è anche per il maestro: pure lui una figura oppressiva, o comunque non vista altrimenti, in quanto dipendente dello stato. Il maestro è lo strumento dell’ingiustizia dello stato, come il carabiniere, e in questa situazione l’uomo Sciascia appare scisso: da un lato maestro, e quindi strumento di ingiustizia, ma al tempo stesso uomo solidale con chi subisce l’ingiustizia. E Sciascia stesso, si sente un non giusto, proprio perché esponente dello stato”. In realtà Sciascia fu un intellettuale meridionale piuttosto tipico: indifferente alle mode culturali, a cui preferì sempre il dibattito tagliente e la polemica spigolosa. Famose le sue querelle col sindaco di Palermo Leoluca Orlando, col giornalista Giampaolo Pansa, con Paolo Borsellino. Quando venne arrestato Enzo Tortora, sulla base di false accuse di alcuni camorristi, Sciascia rimase convinto della sua innocenza e presiedette un comitato “Per la giustizia giusta”, avallando anche l’elezione di Tortora nel parlamento europeo nelle liste del partito radicale. Su di lui v’invito a leggere, nelle mie altre categorie, altre valutazioni su di lui. In particolare in “mafia siciliana”: “Uomini e quaquaraqua”, in “cinemafia”: “Leonardo Sciascia e Cosa Nostra”, “Il sasso in bocca”, “Il giorno della civetta”, in “marchi, segni e contrassegni”:”Sentire e pensare mafioso”.
Organizzazioni criminali
Pubblicato
in: nomiantimafia
L'equazione penna-fucile di Leonardo Sciascia
Nel bel sito realizzato da William Olivieri, "La Sicilia dei misteri", jago82@katamail.com, vi è un pezzo assai interessante dedicato a Sciascia, dal quale abbiamo tratto le seguenti riflessioniCommenti dei lettori
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william olivieri
11 May 2009 - 09:52 - #1Salve, sono l’autore del sito oggetto del post. Se qualcuno è interessato, il sito è www tesinamafia punto it.
Ciao