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Qual'è la temperatura del core della cpu? -II parte-

La seconda parte dell'articolo qual'è la temperatura del core della cpu.

Il quarto metodo, applicando il sensore sulla parte inferiore della cpu (dalla parte dei pins) permette di rilevare un valore corretto della temperatura del DIE della CPU. L’applicazione del sensore alla parte inferiore della cpu, avviene tramite del comune nastro isolante. L’operazione di installazione del sensore è abbastanza delicata, si pratica, con un DREMEL, un canale lungo una parte superiore del socket (dall’interno, all’esterno), profondo pochi mm, ove si posizioneranno i fili del sensore di rilevazione. Questa operazione, permette al processore di aderire perfettamente al socket,evitando instabilità precarie. Per favorire il contatto del sensore con la parte inferiore della cpu, collocate all’interno del socket , un elemento di neoprene, di dimensioni uguali al perimetro interno. Purtroppo, tale intervento è abbastanza “distruttivo”, e necessità di particolare attenzione nelle fasi di attuazione.

Il quinto metodo, proposto dalla FROSTYTECH, consiste nella simulazione del calore sviluppato da una CPU.Con una resistenza capace di produrre 50 Watts (processore Athlon a 900 Mhz), il calore è trasmesso tramite due elementi, uno in alluminio e uno in rame. L’elemento in rame è di dimensioni più piccole e “simula” il die del processore. Al suo interno, i due elementi contengono dei sensori di rilevazione di temperatura. A detta loro, sono rispettate tutte le condizioni di una cpu vera e propria (dimensioni, spessori, materiali, paste termo-conduttive ecc.), ma, dubito che tale sistema possa “esprimere” le condizioni “reali” di un sistema “reale”, implicando quest’ultimo troppe variabili di rappresentazione.

L’ultimo metodo, propone la determinazione della temperatura del die del processore con una semplice considerazione. Con Motherboard Monitor, si misura la temperatura del die del processore alla frequenza di default e alla frequenza minore possibile. Altri due valori di temperatura sono rilevati da un sensore posto sopra alla ventola del dissipatore. Otteniamo complessivamente quattro valori, i quali combinati secondo delle equazioni, daranno dei valori più o meno esatti. La correzione si attua confrontando tali valori con un valore di riferimento prodotto dalla differenza delle frequenza massima (velocità di clock della cpu) e della frequenza minima. Una delle critiche a tale metodo è la non applicabilità a tutti i sistemi, cioè è possibile, che con un determinato processore si possa realizzare solo la condizione di default. Mi rendo conto, che il discorso è un po’ complesso, e a questo proposito vi invito a leggere gli articoli completi disponibili “clikkando” sui links dell’intervento.

A conclusione dell’articolo, vi invito come sempre a scrivere nel Forum e a Scrivermi per ulteriori chiarimenti, immagino che l’argomento sia molto interessante.

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