Siamo arrivati ai Vertebrati, una Classe che rappresenta una tappa fondamentale nell’evoluzione biologica, una grande incredibile varietà di forme che ha saputo
adattarsi e diffondersi in tutti gli ambienti presenti sul nostro pianeta. Questa classe rappresenta senz’altro uno dei massimi della complessità morfo-strutturale zoologica garantendo di conseguenza un’enorme biodiversità. Con i Vertebrati assistiamo anche alla conquista della terre emerse da parte di organismi molto evoluti, conquista che comunque era già avvenuta per ben due volte, in primis grazie alle piante acquatiche più antiche e dopo da parte di un gruppo di artropodi che diede origine agli insetti ed agli antenati degli attuali ragni, scorpioni, millepiedi, etc. Dal punto di vista sistematico il Subphylum VERTEBRATA si inserisce nel Phylum ‘Cordata’ a cui appartengono anche altri due phyla di animali marini più semplici e primitivi i quali però sono fileticamente molto vicini ai Vertebrati propriamente detti; stiamo parlando degli Urocordati e Cefalocordati che attualmente sono rappresentati i primi dalle Ascidie sessili, organismi gelatinosi e trasparenti a struttura tubolare o sacciforme con un sifone laterale e da specie pelagiche come le salpe mentre i secondi dalla specie Anphioxus (anfiosso).

Soprattutto quest’ultimo organismo è molto interessante per gli studi di Sistematica zoologica ed Anatomia comparata. L’anfiosso infatti per le sue caratteristiche primitive, in modo particolare la mancanza di mandibole ed uno schema corporeo “semplificato” ed essenziale (di forma lanceolata) può senz’altro essere preso come modello per rappresentare approssimativamente quello che doveva essere in origine allo stadio più generale il Prototipo dei Cordati o dell’animale vertebrato.
Se l’anfiosso può rappresentare a grandi linee ciò che dovevano essere i più antichi vertebrati del Paleozoico ancora sprovvisti di mandibole, per risalire agli albori di questa classe di animali è necessario riprendere in considerazione un antichissimo ed ormai estinto gruppo di Echinodermi: i Calcicordati. Grazie a studi paleontologici e filogenetici, osservando la forma adulta di Mitrocystella (un calcicordato) possiamo apprezzare un esempio del ‘ pre- o protovertebrato’ all’inizio della sua evoluzione proprio in una delle sue forme più ancestrali ed un esempio simile lo si può ricavare anche osservando le forme larvali degli Echinodermi attuali comparandole con quelle dei Cordati più antichi
(in perfetto accordo con la teoria ontogenetica di Haeckel cui si rimanda in future trattazioni) ed in questo discorso s’inserisce giustamente anche il processo di Pedomorfosi in base al quale caratteristiche larvali vengono mantenute da esemplari sessualmente adulti, proprio ciò che dovette accadere ad antichi echinodermi da cui derivarono i Protocordati. Riguardo i Calcicordati, proprio per le numerose caratteristiche innovative che avevano in comune con i Cordati più primitivi, alcuni studiosi hanno addirittura proposto di farne un subphylum a se stante ormai distaccato dagli Echinoderrmi ed inserirlo nel phylum Cordati; proposta ardua ma non priva di fondamento.
E’ giusto inoltre ricordare altri due subphyla che comprendono organismi con caratteristiche intermedie tra forme più antiche di Echinodermi ed i Cordati, si tratta degli Enteropneusti e Pterobranchi che rientrano nel phylum degli Emicordati ed a cui appartengono animali marini di forma allungata o sacciforme, es. Balanoglossus. In conclusione le caratteristiche che contraddistinguono sostanzialmente l’animale vertebrato nel suo schema morfologico di base sono: un corpo a simmetria bilaterale, e non più raggiata come in quasi tutti gli invertebrati marini, con la distinzione in un’estremità caudale ed una cefalica, la presenza di strutture allungate dorsali ed interne come la Notocorda, da cui avrà origine nelle specie più evolute la colonna vertebrale ed il Tubo Neurale da cui si formerà il midollo spinale, la presenza di una cavità ventrale che accoglie gli organi della digestione (il primitivo Archenteron), la migrazione degli organi di senso più sviluppati nell’estremità cefalica i cui centri nervosi sono accolti in un encefalo primitivo o protoencefalo ed il tutto protetto da una teca ossea (il futuro cranio dei vertebrati superiori). Da notare come le caratteristiche primitive del modello di protocordato si ritrovino nelle forme embrionali di tutti i Cordati, soprattutto durante i primi stadi del loro sviluppo.
Paleontologia
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in: Paleozoologia
L'animale vertebrato: una nuova stirpe
La comparsa dei primi vertebrati nei mari del Paleozoico da forme larvali di echinodermi ormai estintiLe categorie della guida
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