Questo sito contribuisce alla audience di

L’Evoluzione delle PIANTE - II

Le Prime Tracheofite ( Pderidofite e le prime Conifere) Parte 2

Riepilogando la parte prima delle Tracheofite, le prime piante vascolari dovevano essere molto simili al fossile di Rhynia, che ha uno sporofito formato da bracci dicotomizzati e da una parte basale orizzontale ed una terminale verticale terminale, gli sporangi sono posti terminalmente sulle braccia. Piante simili si sono sviluppate dal Siluriano, ed a parte la Rhynia, i migliori esempi di questo tipo li troviamo dal Devoniano in poi.

L’evoluzione delle primitive riniofite seguì diverse linee principali. Una di queste linee ha dato origine, con pochi cambiamenti, alle Psilofite, anche se secondo altre teorie le Psilofite vengano considerate delle felci particolari. Le altre linee diedero luogo alle Lycopodiophyta, alle Equisetophyta, alle Polypodiophyta (Felci), alle Pinophyta (Conifere) e sicuramente alle Magnoliophyta (Angiosperme). Allo stesso modo si potrebbe classificare il gruppo delle pinofite- magnoliofite come derivato dalle polipodiofite.

La vegetazione terrestre dell’inizio Devoniano fu dominata dalle riniofite ed minor grado dai licopodi. Verso la metà del periodo Devoniano le riniofite incominciarono ad essere rimpiazzate da forme di transizione che diedero in seguito luogo alle felci, agli equiseti, ed alle Cordaitales (Conifere primitive), mentre i licopodi continuavano a svilupparsi con grande vigore. Verso la fine del devoniano le riniofite si estinsero, con l’eccezione di qualche specie che ha continuato, senza lasciare residui fossili, a vivere fin ad oggi ed è rappresenta dalle psilofite. Alberi appartenenti ai gruppi dei licopodi, degli equiseti, ed il gruppo cordaitale delle preconifere hanno dominato la lussureggiante vegetazione delle grandi paludi e pianure specialmente nel carbonifero superiore.

Anche le felci e le altre pteridosperme furono parte dominante del paesaggio, e prosperarono similmente i tipi più piccoli dei licopodi ed equiseti. Fu proprio questo il periodo in cui grandi quantità di piante legnose lasciarono i loro tronchi morti nelle grandi pianure più rapidamente di quanto occorreva per loro biodegradazione e si trasformarono in carbon fossile.

Nel periodo Permiano si verificò il declino di quei gruppi che avevano dominato nel Carbonifero. I tipi arborei rappresentati dalle lepidendrali (licopodiofite) e dalle calamitali (equisetofite) scomparvero completamente. I tipi erbacei di queste due divisioni durarono più a lungo, ed alcuni superstiti sono arrivati fino ai nostri giorni. Le pteridosperme e le cordaitali diminuirono pur sopravvivendo entrambi i gruppi nell’era Mesozoica. Le prime angiosperme probabilmente si originarono dalle pteridosperme sulle alture delle zone interne durante il Permiano. Durante parte di questo periodo nell’emisfero sud ci fu una grande glaciazione. Le piante del Permiano avevano in genere foglie più piccole, più coriacee e con una cuticola più spessa rispetto ai tipi ancestrali del Carbonifero.

Nel Permiano furono comunque gettate le basi per l’apparizione di un tipo di piante più innovative, le Gimnosperme (composte dalle classi delle Cycadopsida, Ginkgopsida, Gnetopsida e Coniferopsida) le quali, fino ai nostri giorni, avrebbero continuato a dominare le scena dei paesaggi di molte zone del nostro pianeta insieme alle future Angiosperme (piante con fiori). Insieme alle Conifere comparvero anche i primi predecessori chiaramente riconoscibili dello Ginkgoine. Nell’emisfero meridionale durante la glaciazione permiana, si originò una flora particolarmente specializzata, la flora a Glossopteris che perdurò per un certo periodo di tempo.
Glossopteris il membro più tipico di questa flora ha foglie semplici , intere, lineari, ellittiche od ovali, lunghe spesso diversi centimetri ed attaccate apparentemente ad un rizoma. L’idea che Glossopteris possa essere una pteridosperma piuttosto che una felce vera ha avuto conferma da alcuni ritrovamenti fossili fatti in sud Africa. La somiglianza della flora a Glossopteris in continenti ora nettamente separati come Australia, India e sud America avvalora l’ipotesi che tali territori facessero parte di un unico enorme continente, il continente di Gondwana, per tutto il Paleozoico.
Lo sviluppo della caratteristica vegetazione xerofitica che ebbe origine nel Permiano, continuò nel Triassico e raggiunse il suo massimo nel Giurassico. Tre gruppi (le cycadales, le Bennettinales e le Caytoniales) derivate dalle pteridosperme (Cycadofilicales) si accrebbero nel Triassico e raggiunsero l’apice nel Giurassico, mentre le pteridosperme stesse diminuirono e scomparvero. Le Cicadales e specialmente le bennettinali (cicadeoidee) erano così abbondanti e diversificate durante il Giurassico che tale periodo è spesso chiamato l’era delle cicadee. Nel Giurassico anche le Ginkgoales raggiunsero il loro massimo sviluppo.

Nel giurassico e Cretaceo si svilupparono grandi foreste di conifere con fusto legnoso simile a quello delle moderne araucarie, e tali foreste continuarono a ricoprire vaste aree fino ai tempi attuali. Le Conifere sono evidentemente le dirette discendenti delle Cordaitali del Paleozoico e la distinzione tra i due gruppi non è di facile rilevamento. Le felci continuarono ad avere un ruolo significato ma secondario nelle vegetazione dei periodi Giurassico e Cretaceo, così come hanno fatto dal Carbonifero ad oggi.

Le categorie della guida

Ultimi interventi

Vedi tutti