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2008: sarà un festino low cost

Presentato il programma del 384° Festino di Santa Rosalia

Tre grandi carri trionfali e altrettante Santuzze, un gioioso corteo, ricco di suoni e luminarie, tanta musica e tantissimi attori e musicisti siciliani, oltre ai giochi pirotecnici e a due concerti finali, rispettivamente di Nino D’Angelo e dei Tinturia. Questo, in sintesi il 384° Festino di Santa Rosalia, che è stato presentato dal sindaco Diego Cammarata all’arcivescovo, monsignor Paolo Romeo, lo scorso 9 luglio a Palazzo Arcivescovile. Presenti anche l’assessore alla Cultura, Mario Milone, e l’ideatore e regista del Festino 2008, Alfio Scuderi.

Il Festino 2008 sarà dedicato ai sequestrati di tutto il mondo. Con la sua festa, infatti, Palermo aderisce all’iniziativa internazionale Light to freedom, “Una luce per la libertà”, per non dimenticare le vittime di questi odiosi crimini: la notte del 14 luglio, al termine del corteo, una grande luce si accenderà ai piedi di Monte Pellegrino verso il santuario di Santa Rosalia per ricordare tutte le persone sequestrate sotto ogni latitudine.

 

«Quello di quest’anno – ha puntualizzato il Sindaco – sarà un Festino all’insegna del “rigore economico”, ma non per questo privo di emozioni e sorprese. Per la festa del 14 saranno utilizzate, infatti, le risorse finanziarie strettamente necessarie, proprio come previsto nel bilancio del Comune: un bilancio “povero”, rigoroso, ma sano.

«La notte del 14 luglio – ha continuato Cammarata – si celebra la liberazione della città da tutte le pesti: lo scorso anno abbiamo dedicato il Festino alle vittime della criminalità organizzata; quest’anno, invece, grazie ad un accordo con l’associazione internazionale Light to Freedom, vogliamo accendere una luce sul problema dei sequestri di persona, ed in particolare dei bambini. La notte del 14, un grande fascio di luce illuminerà Monte Pellegrino per ricordare i tanti sequestri di persona che ogni anno vengono attuati in tutto il mondo e per celebrare, allo stesso tempo, la recente liberazione di Ingrid Bétancourt».

 

All’incontro in Arcivescovado c’era anche Nunzio A. D’Angieri, ambasciatore del Belize in Italia e uno dei promotori del progetto, che ha ringraziato monsignor Romeo e il Sindaco per l’adesione a questa iniziativa di solidarietà, che vede Palermo prima città partecipante nel mondo, insieme a Milano.
Alfio Scuderi ha, infine, illustrato lo spettacolo della notte del 14 luglio, dal titolo La Santuzza - Rosalia, rosa oltre le spine. Questa edizione – ha detto, fra l’altro, Scuderi – sarà centrata sulla città e la sua gente, sarà nel segno della contemporaneità, pur nel rispetto della tradizione; e, attraverso la gioiosità della festa, racconterà Palermo e le sue diverse anime: la Palermo colta e quella popolare, la Palermo tradizionale e la città che guarda al domani. Un evento, religioso e festoso insieme, che vedrà protagonisti tantissimi artisti palermitani e siciliani, giovani e meno giovani, ed uno spettacolare corteo che si svilupperà lungo il Cassaro, facendo rivivere il cuore della città, dalla Cattedrale a Porta Felice, fino al mare».

 

LO SPETTACOLO DEL 14 LUGLIO

I Giardini della Cattedrale - Il racconto della città
Il 384° Festino di Santa Rosalia inizierà alle 21.30 nei Giardini della Cattedrale. E, proseguendo l’indirizzo avviato nella scorsa edizione, sarà un’orazione musicale a dare il via allo spettacolo.
Pino Caruso e Claudio Gioè, attraverso alcuni brani tratti dai testi Fondale bianco e La spola infinita di Michele Perriera, introdurranno la narrazione sulla città e la sua Patrona. A scandire l’orazione, tre formazioni musicali che racchiudono altrettante anime di Palermo: l’anima tradizionale, l’anima etnica e l’anima contemporanea. I tre gruppi sono: il Gruppo Polifonico del Balzo, composto da trenta elementi; il complesso palermitano dei Sun e quattro percussionisti “brasiliani di Palermo”, insieme in un unico particolare progetto musicale, “Sacred voices”, l’incontro tra oriente e occidente. Un autentico coro gregoriano, un trio elettroacustico, strumenti a fiato e percussioni, reinterpreteranno canti della tradizione sacra e di quella popolare siciliana, in una chiave del tutto originale, fino a chiudere il nostro primo quadro con un’antica messa brasiliana, O paka tu, dalle forti sonorità, segnando l’inizio della liberazione dalla peste.
L’ultimo brano darà il via al corteo. Un grande effetto bianco al magnesio accenderà la Cattedrale e si alzeranno in volo i simboli scultorei di questo Festino: un veliero portatore di peste; una “rete di stelle”, simbolo del cielo stellato e della fede; una grande luna, principio femminile, dea madre; quindi, la “rosa oltre le spine”.

 

Il Corteo della Santuzza - La città, la festa, la gioia
Al grido di “Viva Palermo e viva Rosalia!”, i quattro attori scelti come simbolo della città, Paride Benassai, Gino Carista, Giacomo Civiletti e Giorgio Li Bassi, rappresentanti i quattro mercati popolari di Palermo (il Capo, Ballarò, la Vucciria e il Borgo Vecchio), daranno il via al corteo lungo il Cassaro, posti sopra il Carro della Città di Kounellis.
Oltre ai tre Carri con le Santuzze, il corteo sarà animato da una fantasmagoria di bandiere, simbolo del bene e della gioia, e dalle “sculture volanti” di Marcello Chiarenza: il veliero della peste, la rete di stelle, la luna madre e la nave di gigli. Quindi, il corteo inizierà la discesa verso il mare, accompagnato da un’imponente colonna sonora eseguita dal vivo: sul Carro della Città, la Banda di Palermo e sul Carro del Sentimento popolare, Elisa Parrinello e la sua Piccola Orchestrina Ditirammu; a seguire, i tradizionali Tamburinai Aucello, che precederanno il Carro della Rosa oltre le spine.

 

I Quattro Canti - La Rosa oltre le spine
L’ombelico della città è, simbolicamente, anche il centro della festa. Al passaggio ai Quattro Canti, il Carro della Città recherà l’omaggio dei “quattro mercati viventi” ai quattro mandamenti ed alle quattro Sante patrone della città, prima dell’avvento di Rosalia. Sarà, poi, la città a rendere omaggio al passaggio delle tre Santuzze, con una pioggia di petali rossi sul Carro della Rosa oltre le spine.

 

Porta Felice - Invocazione di pace, la liberazione
È l’ultimo quadro, quello della liberazione definitiva dalla peste, della cacciata di tutti i mali, della purificazione, l’ultimo passaggio prima dell’arrivo sul lungomare, e quindi della festa popolare. Ad accogliere il corteo festoso, ci saranno altre due voci della città, nella loro invocazione contemporanea. L’attore Vincenzo Pirrotta darà l’ultimo saluto di pace e libertà alle Santuzze con un rap tra musica e cunto, Unn’è ’cchiù scuru, testo inedito da lui stesso scritto. Il rap verrà accompagnato da una “musica celeste” eseguita da un pianista acrobatico: dall’alto, infatti, Salvatore Bonafede, apparirà con il suo piano dal cielo ed eseguirà una sonata evocativa scritta apposta per il Festino. Avrà, così, fine lo spettacolo ed inizierà la festa popolare.

 

La Marina - La festa popolare con concerti e giochi di fuoco
Quest’anno la festa popolare si annuncia più lunga, ricca e vivace del solito. Alle 23.30 Pino Caruso e Claudio Gioè, dal palco del Foro Italico lanceranno ufficialmente un appello a tutti i palermitani contro i sequestri del mondo e a favore dell’iniziativa Light to freedom. Una grande luce illuminerà Monte Pellegrino, collegando idealmente la città al santuario della Patrona, e darà il via al concerto, che accoglierà l’arrivo delle Santuzze al mare. Anzi, un doppio concerto, che unirà la tradizione con la modernità. Su un palco posto al Foro Italico, prima dei fuochi d’artificio, si esibirà Nino D’Angelo, beniamino del popolo palermitano, che gli ha tributato i primi grandi successi. Canzoni per una quarantina di minuti circa; quindi, il colore che incendia il cielo della città e la musica che lascia il posto ai giochi di fuoco, curati dalla ditta La Rosa Fireworks. Dopo una partitura pirotecnica scandita da musiche riprodotte e la masculiata finale, la festa continuerà con il concerto dei Tinturia, che chiuderà la notte con musiche e danze lungo il mare.

 

Un maxi schermo al Foro Italico. Tutta la serata, a partire dalle 21.30, sarà guidata dal conduttore Salvo La Rosa, che commenterà la diretta televisiva proiettata per l’occasione su un maxi schermo posto a fianco del palco del Foro Italico.

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