Questo sito contribuisce alla audience di

I soprusi dei (pre)potenti

Riceviamo e (volentieri) pubblichiamo

Piazza Bellini
Stefania Petyx, l’inviata per Palermo di Striscia la Notizia, è ritornata a parlare dei soprusi commessi dai nostri politici (nonchè nostri dipendenti) al Comune di Palermo, i quali proseguono nell’emanazione di leggi illegali (sembra un bisticcio di parole, ma è realmente così) ai danni dei cittadini, o per fare cassa, o per garantirsi dei privileggi.

Dopo la vicenda delle ZTL (dei cui sviluppi abbiamo più volte riferito su queste pagine in passato), create con la consapevolezza di violare la legge, e di fatti subito abolite dal TAR a seguito del ricorso dei cittadini, con notevoli spese ai danni delle casse comunali, (a proposito… stiamo ancora attendendo il rimborso dei pass, con tanto di interessi maturati in questi mesi), la Petyx si è occupata questa volta dell’indebita appropriazione di piazza Bellini e di Discesa dei Giudici, per il parcheggio delle auto dei dipendenti comunali. Della vicenda aveva scritto qualche mese fa anche La Repubblica nell’articolo riportato più in fondo,
che evidenziava come le strisce gialle avessero anche invaso lo spazio antistante il portone di un condominio (privo di marciapiede) e persino l’uscita di sicurezza del teatro Bellini.

Il consigliere Alberto Campagna ha dichiarato in difesa della misura: “È capitato che i consiglieri comunali non abbiano trovato posto. Quando c´è la seduta non possono certo stare un’ora a cercare posteggio”.
Anche il cittadino che ha rotto un tubo dell’acqua avrebbe il diritto di non aspettare un’ora perché l’idraulico deve cercare parcheggio… e che dire del povero idraulico che non ha lo stipendio fisso, ma è pagato in base al lavoro che fa… o non fa, perché perde tempo a cercare posto? e di tutti i lavoratori che affrontano questo problema tutti i giorni, e devono anche sborsare 30 euro al mese per parcheggiare obbligatoriamente in zona blu? Il dipendente di un negozio può forse permettersi di giungere con un’ora di ritardo?

A parte, quindi, l’indecenza del provvedimento (dove sta scritto che i nostri dipendenti consiglieri comunali non possano alzarsi due ore prima e recarsi a lavoro in autobus?… stanno forse tacitamente ammettendo di conoscere il pessimo servizio reso dal trasporto pubblico urbano?) la Petyx faceva anche notare che il provvedimento è realmente illegale, in quanto il codice della strada consente di ricorrere alle strisce gialle solo per casi ben precisi, come taxi, mezzi pubblici e di disabili… categorie nelle quali non rientrano i dipendenti comunali.

Privilegi per i potenti, sempre più spese e meno lavoro per i sudditi… mi ricorda la situazione che si era creata in Francia poco prima della Rivoluzione Francese.
Vi ricordate la fine che hanno fatto Luigi XVI e Maria Antonietta?
(Walter Giocoso)

Le categorie della guida