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TECNICA - Il libero nelle categorie Giovanili

I maggiori cambiamenti che si sono avuti dall’introduzione del Libero sono stati di tipo tecnico - tattici sulla specializzazione sia nei fondamentali di seconda linea ad opera del nostro atleta sia nei fondamentali di prima linea a favore dei giocatori sostituiti.

I maggiori cambiamenti che si sono avuti dall’introduzione del Libero sono stati di tipo tecnico - tattici sulla specializzazione sia nei fondamentali di seconda linea ad opera del nostro atleta sia nei fondamentali di prima linea a favore dei giocatori sostituiti.

Questa divisione dei ruoli è accettabile e giusta nelle squadre evolute ma non è altrettanto auspicabile per quanto riguarda i giovani: è più opportuno che essi apprendano e sviluppino il maggior numero possibile di gesti tecnici utili alla loro realizzazione sportiva.

Per un allenatore, infatti, è molto difficile sviluppare il programma di crescita tecnica e sportiva di un settore giovanile inserendo fin dall’Under 15 e dall’Under 17 il ruolo del Libero.

Inserendo prima del tempo questa nuova figura si rischia di portare ad una specializzazione precoce le nostre atlete creando così delle giocatrici incomplete in quanto, il bagaglio tecnico di un atleta deve comprendere tutti i fondamentali che in ogni azione di gioco sono richiesti.

Di questa scelta ne risentirebbe anche l’allenamento stesso, infatti si finirebbe per sostituire spesso quelle giocatrici che hanno mezzi e strumenti inferiori nei fondamentali di difesa e ricezione gratificandole meno nel continuo lavoro svolto durante la settimana:

l’atleta si sente quasi scusata se sbaglia un bagher e non si impegna ad eseguirlo nel migliore dei modi tanto sa che durante la competizione quel gesto non le servirà a niente, infatti ha la certezza che sarà sostituita.

Dal momento che è un ruolo importante alcuni allenatori ritengono opportuno iniziare la preparazione dei futuri Liberi già nei campionati giovanili . “Iniziare ad utilizzare il Libero dopo i campionati giovanili sarebbe come se nel calcio si disputasse il campionato allievi senza un portiere specializzato, ciò porterebbe a considerare il ruolo del Libero un ripiego per i giocatori a fine carriera o momentaneamente menomati da qualche infortunio.

Naturalmente sta all’allenatore utilizzare il libero in maniera non sistematica, a rotazione su più giocatori per consentire a tutti gli attaccanti di crescere in ogni fondamentale”.

Ma sappiamo che per creare un Libero competitivo, partendo naturalmente da un atleta con un buon bagaglio tecnico, ci vuole circa un anno; quindi perché anticipare la specializzazione?

Questo voler bruciare le tappe non danneggia solamente il giocatore designato a tale ruolo ma anche e soprattutto le altre giocatrici che non acquisteranno mai sicurezza in due fondamentali importantissimi come la ricezione e la difesa.

La proposta per utilizzare questo ruolo nel settore giovanile consiste nel permettere a tutte le giocatrici, a turno, di giocare una partita da libero, naturalmente eliminando i cambi sistematici, per dare così la possibilità all’atleta di turno di iniziare a prendere confidenza anche con questo ruolo, che ormai fa parte della pallavolo moderna, e delle regole che lo distinguono, ed alle altre di continuare a crescere in ogni fondamentale come è giusto che sia.

Questa soluzione permetterebbe di inserire gradualmente durante le partite anche quelle atlete che solitamente sono utilizzate con scarsa continuità perché ancora molto indietro dal punto di vista tecnico, ma che grazie a questo ruolo possono essere messe in campo anche solo per pochi scambi, quindi senza lo spreco di un cambio, nelle zone del campo a loro per il momento più congeniali. Entrando in partita la giocatrice si sente molto gratificata, in questa maniera le viene dato uno stimolo in più per impegnarsi maggiormente in allenamento.

Ma chi è quell’allenatore che rispetterebbe questa regola? Chi gioca lo fa per vincere e difficilmente verrà schierata la miglior attaccante come libero durante una partita quindi l’unica maniera per utilizzare il Libero nelle giovanili sarebbe quella di introdurre una vera e propria regola pedagogica che impedisca di creare la specializzazione di una persona sola ma che avvantaggi la crescita globale di ogni giocatrice permettendole di conoscere anzi tempo un nuovo ruolo.