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TECNICA - Classificazione degli errori nella pallavolo

La componente dell’errore nella pallavolo giocata è la principale causa dell’esito di un’incontro sia in positivo che in negativo. Con l’avvento del Rally Point System , questa componente si è ulteriormente amplificata specie nella fase di gioco detta di ....

CLASSIFICAZIONE DEGLI ERRORI NELLA PALLAVOLO

La componente dell’errore nella pallavolo giocata è la principale causa dell’esito di un’incontro sia in positivo che in negativo. Con l’avvento del Rally Point System , questa componente si è ulteriormente amplificata specie nella fase di gioco detta di “ Possesso palla o Battuta “. Se con la vecchia formula del Cambio Palla l’errore coincideva con la sola perdita del servizio , ora corrisponde all’assegnazione di un punto e in un finale di set , questo eventuale errore può portare alla perdita del set stesso se non addirittura della partita. Partendo dal presupposto che ogni tipo di errore è da considerarsi grave , bisogna in qual maniera definire , quali sono gli errori più gravi e quelli meno gravi. Innanzitutto , la classificazione viene divisa in 2 settori : Errore TATTICO ed errore TECNICO.
L’errore TATTICO è da considerare per certi versi molto più grave di quello TECNICO , spesso non segnato sui relativi scout , perché comporta ad uno sconvolgimento del gioco che ne segue e precedentemente deciso. Bisogna analizzare bene il concetto di tattica. Molti atleti , anche evoluti , ancora non sanno bene cosa sia la tattica , intendendo per tattica , solo ed esclusivamente gli schemi di attacco da adottare in partita trascurando tutto il resto.
Esempi di errore TATTICO :
1 – Non rispettare una precisa disposizione in campo ( Preventiva ) nella fase di Difesa – Contro attacco e le relative Competenze difensive.
2 – Non rispettare l’esecuzione del Muro con la chiusura della zona precedentemente decisa sia esso in diagonale o parallela.
3 – Non eseguire un colpo di Attacco nella maniera e nella direzione precedentemente decisa.
4 – Non eseguire la Battuta nella maniera e nella zona di campo precedentemente decisa.
5 – Non eseguire lo schema di gioco ( Alzata ) precedentemente decisa.
Analizzando specificatamente questi 5 punti , si può notare come essi siano in correlazione l’uno con l’altro. Nello sviluppo tattico del gioco bisogna anticipatamente decidere quale tipo di muro andrò ad eseguire e sarà correlato da una relativa disposizione in difesa con conseguente ed eventuale gioco di contro - attacco ; Murare in maniera diversa provocherà posizionamenti errati in difesa e ovvie problematiche nell’attacco. Nella fase “ Possesso palla – Battuta “ , la disposizione a
muro è spesso decisa in riferimento alla Battuta che si andrà ad eseguire ; Bisogna battere in una Precisa zona di campo o su un preciso giocatore avversario per far in maniera di obbligare l’avversario ad un gioco volto a favorire la mia DISPOSIZIONE A MURO E IN DIFESA. Come precisato prima , NON eseguire uno qualsiasi dei compiti tattici assegnati , sarà da considerare ERRORE GRAVE e ripeto , questo non viene segnato su nessuno scout , ma spesso provoca la perdita del punto.
Discorso diverso per la classificazione dell’errore TECNICO . Bisogna per prima cosa specificare che c’è errore FATTO ed errore PROVOCATO ; difendere un attacco molto forte , oppure , alzare una palla ricevuta molto male ha le sue notevoli problematiche tecniche ed è ovvio che si possono considerare errori PROVOCATI. L’erronea esecuzione di un qualsiasi fondamentale può essere a sua volta diversificata in diverse tipologie , differenziate dal coefficiente di difficoltà che ha ogni tipo di colpo.
COEFFICIENTE DI DIFFICOLTA’ NEL FONDAMENTALE DELLA BATTUTA
A – BATTUTA IN SALTO = MOLTO ALTO
B – BATTUTA TESA “FLOT” = ALTO
C – BATTUTA “ FLOT “ DI PRECISIONE = BASSO
D – BATTUTA SOLO DI PRECISIONE = MOLTO BASSO
La diversa coefficienza di difficoltà , viene data in base all’esecuzione dinamica del gesto tecnico;
Più il gesto è complesso nella sua esecuzione e più è alto il coefficiente di difficoltà e in teoria , meno grave l’errore. Più è basso il coefficiente maggiore è la gravità.
COEFFICIENTE DI DIFFICOLTA’ NEL FONDAMENTALE DELL’ATTACCO
A – ATTACCO DI 1° TEMPO = ALTO
B – ATTACCO DI 2° TEMPO = MEDIO
C – ATTACCO DI 3° TEMPO = BASSO
Se per la battuta si valuta l’aspetto dinamico dell’esecuzione , per l’attacco si valuta il rapporto SPAZIO – TEMPO . E’ un dato certo che nella pallavolo maschile il tempo che intercorre tra il momento dell’uscita del pallone dalle mani dell’alzatore a l’attimo in cui l’attaccante colpisce la palla è di circa 0,20 secondi per il 1° tempo , da 0,20 a 0,80 per quello di 2° tempo , da 0,80 a 1,60 per l’attacco di 3° tempo. Come possiamo vedere , un giocatore che esegue un attacco di 1° tempo , deve nell’ordine : calcolare perfettamente il tempo di rincorsa , coordinare il salto , verificare la qualità dell’alzata e contemporaneamente il posizionamento delle mani avversarie a muro , decidere dove e come tirare la palla e infine colpire la palla……. Tutto in 0,20 decimi di secondo. Negli attacchi di 2° e 3° tempo , allungandosi i tempi , si ha ovviamente un vantaggio nella valutazione della palla e del muro. In poche parole , più tempo ho e meglio valuto , meglio mi coordino e meglio picchio. Possiamo cosi classificare la gravità dell’errore in attacco nella seguente maniera :
A – TERZO TEMPO = GRAVE
B – SECONDO TEMPO = MEDIO
C – PRIMO TEMPO = BASSO
Per meglio specificare , bisogna aggiungere che in un attacco di 1° tempo se mi trovo col muro piazzato eseguito a “sangue“, difficilmente riuscirò ad evitarlo mentre , negli altri tipi di attacco, evitare il muro è di gran lunga più semplice.

Flavio Berardi