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MINIVOLLEY - Valore educativo del minivolley - parte 3

REGOLE PRINCIPALI

Precisiamo che queste regole vogliono essere indicazioni generali, per l’organizzazione di feste, piccoli tornei e dell’attività in palestra. Riteniamo primario che non si applichino in maniera categorica, ma si adattino rispettando principalmente le caratteristiche di ciascun bambino.
Il Minivolley è il gioco regolamentato dalla FIPAV prima della pallavolo.
1) SCOPO DEL GIOCO
- Due squadre si disputano un pallone al di sopra di una rete.
- Ogni squadra tenta di inviare e far cadere il pallone sul terreno avversario. La squadra avversaria tenta di impedirlo.
2) LE SQUADRE
- Ogni squadra è costituita da 3 giocatori e da max 3 riserve.
- Le squadre possono essere anche miste comprendere quindi sia bambini che bambine.
Soprattutto per ciò che riguarda l’altezza della rete, il pallone di cuoio o quello di gomma o le dimensioni del campo, è di vitale importanza non uniformarsi ma considerare le caratteristiche dei ragazzi che vi giocano.

-Sono le regole che devono adattarsi ai bambini, e non i bambini che devono sottostare e subire le regole soprattutto nell’attività promozionale.”

3) POSIZIONE DEI GIOCATORI
- I giocatori si piazzano nel loro campo occupando quattro zone:
- Non vi sono regole riguardanti le posizioni e i falli di seconda linea non esistono.

4) IL SERVIZIO
- La palla è messa in gioco dal giocatore di turno che si posiziona dietro la linea di fondo.

- Il giocatore colpisce la palla con una mano “dal basso” in modo che essa sorvoli la rete e cada sempre nel campo avversario. Vietata la battuta dall’alto.
- Il giocatore non può entrare in campo né toccare la linea di fondo prima di aver colpito la palla. Per essere valida la palla di servizio non deve toccare la rete, né un compagno di gioco, né un altro ostacolo al di sopra o al lato del campo, né cadere al suolo al di fuori del terreno di gioco.
5) TOCCO DELLA PALLA
- Il contatto del giocatore con la palla può avvenire con qualsiasi parte del corpo.
- Dopo un massimo di 3 tocchi la palla deve nuovamente superare la rete.
- La palla non deve cadere al suolo nel proprio campo, né toccare alcun ostacolo al di sopra o al lato del terreno di gioco, né cadere al suolo al di fuori del terreno di gioco dopo che un giocatore della squadra l’abbia toccata.
6) GIOCO A RETE
- I giocatori non devono mai toccare la rete né superarla sul piano verticale per toccare la palla tranne che in azione di muro.
- Il contatto con la rete non è considerato fallo quando un giocatore non intento a giocare la palla tocca accidentalmente la rete.
7) INTERRUZIONE DEL GIOCO
- Dopo la battuta la palla è considerata in gioco fino al fischio dell’arbitro.
8) IL PUNTEGGIO
- La squadra in battuta segna un punto quando l’avversario commette fallo e/o quando la palla cade sul terreno di gioco della squadra in ricezione, conserva il diritto a effettuare la battuta per tutto il tempo in cui non commette falli. Quando si commette un fallo, l’avversario conquista il diritto a battere e quindi la possibilità di fare punti.
- I giocatori di squadra non hanno obblighi di cambiare posto quando la squadra acquista il diritto a battere, ruotano però obbligatoriamente in battuta (anche con la panchina.
- La gara ha durata di 2 set ai 15 punti (max 16/17).
9) L’ARBITRAGGIO (può essere anche un bambino delle squadre non impegnate nel gioco)
- L’arbitro fa osservare le regole di gioco.
- Egli dirige fischiando l’inizio del gioco e le interruzioni conseguenti al mancato rispetto delle regole.
- Le decisioni dell’arbitro sono definitive ed inappellabili

Vediamo ora un gioco che trova, in molti ambiti scolastici e societari, un grande riscontro.

Il 4 contro 4 (SUPERMINIVOLLEY)

Il 4 contro 4 si può inserire nel programma di continuità didattica che, partendo dai giochi d’infanzia, passa attraverso il Minivolley come momento ludico - motorio, continua, nei primi anni della Scuola Media Inferiore, come attività preagonistica fino ad arrivare al 6 conto 6. Infatti, a maggiori capacità organiche dei ragazzi rispetto al Minivolley, corrispondono dimensioni del campo, altezza della rete e numero dei giocatori maggiore. Quattro giocatori in campo determinano una maggior complessità di situazioni tecniche e tattiche che si ritiene rispondano alle esigenze di ragazzi e ragazze della fascia di età di prima e seconda media.
Caratteristiche tecniche

Il campo: è più grande di un campo di Minivolley, ma è più piccolo di quello di pallavolo. Le sue misure sono infatti mt. 6 x 12, ed è segnata la linea di zona di attacco a mt. 2 dalla rete. L’area di battuta è di mt. 2 ed è situata nella parte destra del campo dalla visuale del battitore.
Il pallone :si consiglia l’uso del pallone rosso “Trial”, realizzato appositamente per questo tipo di gioco.
La rete: La rete è alta mt 2,15 sia per i maschi che per le femmine.
Le squadre: 4 giocatori in campo più una riserva.
Partita: 2 set su 3

Regole

La caratteristica principale del Superminivolley è quella di rappresentare una fase propedeutica alla pallavolo vera e propria, pertanto i ruoli non devono assolutamente essere specializzati.
Il campo è idealmente diviso in quattro quadrati (zone 1-2-3-4)-(fig. a) di appartenenza e la rotazione è concepita in modo tale da:
1. Non permettere cambi di posizione tra: (fig. b)
- giocatori di difesa con quelli di attacco,
- giocatori della stessa linea;
2. E’ permessa la penetrazione in ricezione ed in fase di gioco dalle zone 4 e 1;
3. Sono considerati giocatori di difesa: il giocatore che batte e il compagno che ha battuto prima di lui;
4. Sono ammessi quattro cambi per set a squadra. I cambi sono liberi;
5. Non sono ammesse prese a una o due mani aperte dal basso;
6. Non sono ammesse doppie o accompagnate molto evidenti nel palleggio.

Regole arbitrali

Durante il gioco gli arbitri debbono applicare le regole relative:
- All’attacco dei giocatori di difesa nella zona di attacco con la palla ad una altezza superiore a quella della rete;
- Al muro ed all’attacco, con la palla ad una altezza superiore a quella della rete, sul servizio;
- Agli errori di rotazione;
- Alla ripresa a mani aperte dal basso (una o due mani);
- Alle doppie ed alle accompagnate molto evidenti nel palleggio.

ATTACCO DEI DIFENSORI

Un difensore può effettuare ogni tipo di attacco ed a qualunque altezza si trovi la palla, se al momento dello stacco il suo od i suoi piedi non abbiano toccato o superato la linea di attacco.
Dopo il tocco di palla si può ricadere nella zona di attacco.
L’arbitro non dovrà sanzionare il fallo se non al passaggio completo della palla nel campo avverso, o all’intercettamento della palla da parte del muro avversario, anche sul campo dell’attaccante.

ATTACCO SUL SERVIZIO

Sul servizio è vietato murare o compiere un attacco con la palla ad un’altezza superiore a quella della rete.