Questo sito contribuisce alla audience di

Il Gamberetto di Crapolla o “di Nassa”: Presidio di Slow Food

Il Parapandalo (Plesionoka Narval) può essere annoverato tra i prodotti tipici dell’area compresa nella Riserva Naturale Marina di Punta Campanella (NA), poiché la particolare morfologia dei fondali ricalca fedelmente l’habitat ideale di questo crostaceo.

Il Parapandalo (Plesionoka Narval) può essere annoverato tra i prodotti tipici dell’area compresa nella Riserva Naturale Marina di Punta Campanella, poiché la particolare morfologia dei fondali, ricalca fedelmente l’habitat ideale di questo crostaceo.

Gli anfratti e le grotte della costa, attrattiva per folti gruppi di gamberetti, rendono questa zona, uno dei pochissimi, e tra questi uno dei più ricchi centri di aggregazione di questo delizioso crostaceo rosa.

Insenatura tra le insenature della costa frastagliata che da Positano giunge a Punta della Campanella, Crapolla si distingue per avere acque limpide, cristalline. Ed è forse per questo che lo strano esserino vive e prospera nelle sue acque.

Il parapandolo, che altro non è che un gamberetto rosa striato di giallo munito di un lungo becco dentellato come una sega, deve essere un animale molto tradizionalista. Infatti disdegna le nuove tecnologie e non si fa catturare dalle nasse di moderni pescatori, che per costruirle rapidamente si sono serviti di reticoli di plastica o di fil di ferro. Non c’è nulla da fare per loro perché il parapandolo non si fa ingannare e si rifiuta sistematicamente di entrare in queste nasse e di farsi catturare.

E’ invece disponibilissimo nei confronti delle nasse tradizionali, gabbie di giunco e mirto che rivelano il pesante e paziente lavoro dell’artigiano che le ha costruite se, per metterne su una, occorre stringere il reticolato di giunco con cinquemila nodi. Allora il parapandolo si fa catturare, felice. Anche se la sua fine è segnata: finirà sul tavolo di qualche ristorante della costiera, dando addio per sempre alle rocce sottomarine che, qualche milione di anni fa, per il gran caldo, si tuffarono a perpendicolo nelle acque della marina di Crapolla, nel comune di Massalubrense.

Il gamberetto di Crapolla è una specialità e segna uno degli aspetti della identità alimentare del Mezzogiorno.

E’ per questo che vanno premiati i pochi pescatori intelligenti che si dedicano a pescarlo, alzando anche, e perché mai non dovrebbe accadere ?, il prezzo di questa prelibatezza che, appena pescata e cruda com’è, spruzzata di solo di pepe e limone, è un prodotto veramente unico e tipico.

Per questo il Parco Marino di Punta della Campanella, di cui Crapolla fa parte, ha deliberato di recente di finanziare la istituzione di un “presidio Slow Food” finalizzato a salvaguardare produzioni alimentari tipiche dalla aggressione omologante della cultura gastronomica di massa, rendendola incapace di distinguere, per esempio, il sapore di un gamberetto surgelato dei Mari del Nord o del Giappone, pescato in molte migliaia di esemplari alla volta, da quello raro, delicato e profumato di mare, del parapandolo di Crapolla del quale quello surgelato è solo un lontanissimo parente.

Al salone del gusto di Torino, il simpatico gamberetto ha riscosso un successo strepitoso, anche grazie alla presenza dell’ormai settantacinquenne Sig. Antonino Morvillo, memoria storica di questa antichissima tecnica di pesca. Numerose emittenti televisive, tra cui RAI, TV orientali, olandesi e svizzere, nonché organi di stampa nazionali hanno più volte ripreso ed intervistato “il maestro Antonino” all’opera, mentre realizzava l’ormai famoso attrezzo utilizzato per la pesca del gamberetto.

Il Presidio sul Gamberetto di Nassa costituisce senza dubbio un intervento socio-economico-culturale al momento unico per le aree marine protette, mirato al tentativo di preservare quest’antica attività di pesca, ormai praticata solo da pochissimi pescatori della penisola sorrentina

Grazie al contributo del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, che ha voluto fortemente questo presidio sulla pesca, dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Sorrento e S.Agnello e della Coop. Ulixes aderente alla Lega Pesca, ci si è potuti presentare a questo evento con la figura più carismatica del mondo della pesca peninsulare, il quale ha dichiarato: “E’ per me una grande soddisfazione aver fatto conoscere Crapolla, la Santa Rosa (nome dell’imbarcazione da pesca) e questa attività che svolgo da quando ero giovane”. Molto interesse hanno destato nei numerosi visitatori, che si sono fermati ad ammirare la realizzazione delle artistiche nasse, le numerose storie di vita raccontante dal pescatore.