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Il verde favorisce l'attività fisica

Il fattore psicologico ha una grande importanza per trovare quella "voglia di moto" che spesso ci viene a mancare.

A chi vive in una grande città sarà capitato spesso di alzarsi con le migliori intenzioni per andare a fare jogging o un giro in bici, poi aprire la finestra e tornare a letto sconsolato dopo aver visto solo cemento su cemento. Il fattore psicologico ha infatti una grande importanza per trovare quella “voglia di moto” che spesso ci viene a mancare.

A supportare questa teoria arriva ora uno studio americano, condotto da Amy Zlot, epidemiologa dell’Oregon Department of Human Services.

In un articolo pubblicato sull’American Journal of Health Promotion, la dottoressa sottolinea come la presenza di parchi e giardini in una città riesca ad invogliare i suoi abitanti ad un uso maggiore della bicicletta o ad una semplice passeggiata.

L’indagine della dottoressa Zlot ha interessato un campione di circa 500 mila volontari in 34 città degli Usa. Dopo aver calcolato la percentuale di verde pubblico e zone pedonali (o ciclabili) presenti nelle aree urbane, e le abitudini dei soggetti presi in esame, l’epidemiologa ha evidenziato che: “Parchi e zone pedonali suggeriscono le camminate, o le pedalate, utili ad un’attività fisica che consenta almeno di restare in salute”.

Nel rapporto tra cittadini che svolgono attività fisica e percentuali di verde presente nelle 34 città, è San Francisco a guidare la speciale classifica, sia per quel che riguarda le zone verdi, sia per il numero di cittadini che praticano “fitness”.

Se a San Francisco “il movimento” è visto come un’attività ricreativa, a New York c’è invece l’abitudine di camminare o andare in bicicletta soprattutto per spostarsi. Nella “Grande Mela” c’è infatti la terza percentuale più alta di parchi e il maggior numero di persone che va al lavoro a piedi o in bicicletta.

Fanalini di coda nella speciale classifica stilata dalla dottoressa Zlot, sono San Josè, Memphis ed Atlanta.

La ricerca pubblicata sull’American Journal of Health Promotion, potrebbe quindi rivelarsi di grande aiuto nei progetti di nuove città o nella stesura dei piani regolatori, come sottolinea la stessa Zlot, in quanto, con il futuro, si rischia di andare incontro a stili di vita sempre meno salutari e più votati “alla poltrona”.