Questo sito contribuisce alla audience di

Bari, il caso Tedesco e le incertezze del PD

Il Pd non è una associazione a delinquere, ha detto con orgoglio Massimo D’Alema a Bari, proprio nel giorno in cui i giornali raccontavano dell’inchiesta che coinvolge i partiti del[...]

Il Pd non è una associazione a delinquere, ha detto con orgoglio Massimo D’Alema a Bari, proprio nel giorno in cui i giornali raccontavano dell’inchiesta che coinvolge i partiti del centrosinistra e che tocca anche un ex assessore alla Sanità ed attualmente parlamentare del Pd, Alberto Tedesco.
Tedesco nega ogni coinvolgimento, e anzi rivendica un comportamento irreprensibile, ma chi lo accusa parla al contrario di “pressioni”
A decidere sulla responsabilità penale di Tedesco penserà comunque la magistratura.

Quello che però non si capisce bene è perché il Pd non abbia evitato di trovarsi in questa situazione, visto che da mesi si sapeva che c’era una inchiesta in corso. E anzi, quello che non si capisce, è la ragione per cui il Pd abbia deciso di candidare Paolo De Castro alle elezioni europee, in modo da liberare il posto da lui occupato al Senato, che sarebbe stato occupato dallo stesso Tedesco. Come poi è effettivamente accaduto. Allora Anna Finocchiaro disse: “Non mi piacerebbe averlo nel mio gruppo”, e parlava appunto di Tedesco. I giornali ne parlarono in abbondanza (ecco un articolo de La Stampa del 23 aprile, per esempio). Qualcuno scrisse addirittura che Tedesco ricattava il Pd: datemi un posto e una immunità altrimenti sputtano tutti. Le cose sono semplici: se il Pd è convinto che Tedesco sia innocente ha fatto bene a farlo entrare in Parlamento, ma dovrebbe difenderlo con più vigore. Invece dichiarazioni a suo sostegno non se ne trovano. Se invece non ne è convinto, non si capisce perché lo abbia portato in Senato.