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Il Pd, spera nel Superenalotto. E dunque continuerà a litigare sui soldi

La vignetta che vedete qui di fianco è uscita su L’Unità del 9 agosto, e parla di un tema spinoso per il Partito Democratico. D’altra parte per chiunque lo è, in fondo, perché il tema si[...]

Franceschini spera di vincere il SuperenalottoLa vignetta che vedete qui di fianco è uscita su L’Unità del 9 agosto, e parla di un tema spinoso per il Partito Democratico. D’altra parte per chiunque lo è, in fondo, perché il tema si chiama soldi, grana, danè.

Il segretario del Pd infatti cerca da Ugo Sposetti, tesoriere dei Ds. Il quale già due anni fa si esprimeva chiaramente sul tema: come dividere la dote dei due partiti di provenienza nel nuovo e grande Partito Democratico:
Corrado Guerra: Il patrimonio dei singoli partiti di adesso - dei DS e della Margherita - che fine fanno?

Ugo Sposetti: “Chi ha fatto il sindaco o chi ha avuto la ventura di celebrare matrimoni civili sa che quando si presentano davanti al sindaco o comunque all’ufficiale di stato civile due persone, un uomo e una donna che non hanno nulla, non sanno che cos’è la comunione dei beni, e il sindaco gli dice “Fate la comunione die beni o la separazione dei beni?”, quando non c’hanno nulla non sanno nemmeno cosa significa. Ma se quei due, quell’uomo e quella donna che si presentano, hanno qualche cosa, sicuramente fanno la separazione dei beni. E’ così, il 90% è cosi”. Chiedeva il giornalista che lo intervistava, il 23 agosto 2007 a Reggio Emilia ad una festa de L’Unità: Questo perchè non ci si fida?
Sposetti: Sono matrimoni d’amore, però con separazione dei beni.
giornalista: Non ci si fida l’uno dell’altro…
Sposetti: Nooo… è una cosa che…
giornalista: Precauzione?
Ugo Sposetti: E’ meglio fare così. E’ meglio stare all’erta. [Ridacchia]

Spiegava qualche giorno fa il giovane Fausto Raciti che “Ds e la Margherita riceveranno fino al 2011 i rimborsi elettorali relativi alle elezioni del 2006. E i Ds li utilizzano per tentare di ripianare i debiti”. E’ vero che i Ds hanno un patrimonio molto consistente, cioè 2399 immobili. Ma quegli immobili di fatto non sono più del partito “Democratici di Sinistra”, perché Ugo Sposetti, quello della vignetta di Staino, ha pensato bene di blindare il consistente patrimonio immobiliare “da un lato per pagare alle banche un debito di 160 milioni di euro per i mutui stipulati in passato (e che dovrebbe essere estinto entro il luglio 2011), dall’altro per non disperdere un patrimonio anche storico”, come scriveva qualche giorno fa L’Unità. E dunque al motto di “non vogliamo mica fargli fare la fine dei beni della Dc”, i soldi dei Ds restano ben stretti nelle mani dei Ds.

Il fatto non è mai piaciuto molto agli esponenti della Margherita. Pierluigi Mantini (che anche per questa intervista litigò furiosamente con Piero Fassino e che oggi è nell’Udc, lo disse chiaramente. La Quercia sta nascondendo la cassa.

Ma ormai il gioco è fatto. Secondo i quotidiani che hanno seguito questa vicenda, la cassaforte si chiama “Fondazione Duemila”; ha nel simbolo una quercia e pochissimi dati sul suo sito, che sembra una zona morta. Sicuramente però, se ha tutto il patrimonio dei Ds, dispone di risorse molto più ingenti dei soldi in palio con il Superenalotto.