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Circoli Pd, Marino dice che in Calabria c'è un bubbone da estirpare

Ignazio Marino in una intervista ieri a La Repubblica denuncia brogli e irregolarità alle votazioni nei circoli per i candidati alla segreteria. Dice che ci sono più votanti che iscritti, e che è stata[...]

il voto nel circoloIgnazio Marino in una intervista ieri a La Repubblica denuncia brogli e irregolarità alle votazioni nei circoli per i candidati alla segreteria. Dice che ci sono più votanti che iscritti, e che è stata violata la segretezza del voto.

Durante una trasmissione televisiva su Canale 5, intervistato da Maurizio Belpietro, Marino rincara la dose e chiede a Franceschini di rimuovere i segretari regionali in alcune regioni, in particolare in Campania e in Calabria. La Calabria, dice, è “un ascesso, un bubbone, lo dico
da medico, dove effettivamente ci sono delle situazioni che non sono accettabili”. Marino cita il caso del “circolo Santa Maria: a fronte di 172 iscritti, la mozione che fa capo a Pierluigi Bersani ha avuto 180 voti, e la mozione di Franceschini 36 voti, la mia nessuno. Si capisce chiaramente che c’e’ stato una moltiplicazione”.

La sua candidata alla segreteria del partito in Calabria, Fernanda Gigliotti, ha deciso di ritirarsi, viste ”le irregolarita’ e le violazioni delle regole congressuali”.

Il Pd della Calabria gli risponde che in uno dei circoli incriminati, quello di Santa Maria, tutto si è svolto correttamente: 312 iscritti, 216 votanti, 180 a Bersani, 36 a Franceschini, nessuno a Marino. Il voto si è svolto “in una saletta attigua al luogo dove si è tenuto il congresso”.

Lamenta irregolarità anche Franceschini. Non nel circolo Santa Maria, ma in provincia di Reggio Calabria, dove - dice - i congressi di circolo sono da “azzerare”.

In effetti i numeri della provincia di Reggio sono pesanti per l’attuale segretario: 1367 voti per Bersani, poco più di 150 per Franceschini. Bersani stravince.

Il responsabile della campagna di Bersani, Penati, reagisce e non ci sta: “Serve responsabilità e fiducia negli organismi di controllo”. “Non si butti fango e veleno sul congresso, non si fa”, dice uno dei garanti del PD, Nico Stumpo.

Clima velenoso.