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Primarie Pd: e Marino inventa l'Ignazio Marino Shop

Quanto costa a Bersani, Franceschini o Marino girare per l’Italia, tenere comizi, gestire i rispettivi siti web, fare insomma la campagna che stanno facendo per diventare segretari del Partito[...]

lo shop di ignazio marinoQuanto costa a Bersani, Franceschini o Marino girare per l’Italia, tenere comizi, gestire i rispettivi siti web, fare insomma la campagna che stanno facendo per diventare segretari del Partito Democratico?

Non si sa. Sui siti dei rispettivi candidati non si fa riferimento a quanti soldi siano stati spesi.

Qualcosa si sa sul fund-raising, sul raccogliere soldi. Per esempio 3Italia ha messo a punto un sistema per cui con un sms si possono donare 2 o 5 Euro al proprio candidato. Piccole quote, proprio come quelle che hanno fatto una parte della fortuna di Barack Obama, prima nelle primarie contro gli altri candidati e poi nel confronto con il suo avversario Repubblicano. Vedremo se funziona con Bersani, Franceschini, Marino.

Sui siti dei candidati in qualche caso si trova lo spazio per contribuire (Franceschini chiede almeno 5 Euro e accetta versamenti con carta di credito), in altri (Bersani) non se fa cenno, quasi a voler suggerire una campagna più austera e tradizionale, in cui contano più le azioni e la campagna militante che il denaro.

Ignazio Marino offre sul suo sito due diverse possibilità di contribuzione: donare soldi (anche con paypal, oltre che con bonifico bancario) oppure comprare allo “shop online” del candidato cappellini, tazze, t-shirt e canottiere con il relativo logo.

15 Euro per un berretto da baseball non è proprio un affarone, ma l’idea è certamente più moderna e più congeniale ai costumi della rete web, anche per l’utilizzo di uno dei siti che offre la possibilità di “aprire un negozio” di magliette e gadget senza necessità di investimenti e senza grandi rischi. Vedremo se funziona.