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Primarie Pd, Franceschini è secondo, ma conta nelle primarie

Si è abituato ad usare Twitter, Dario Franceschini, e via Twitter lascia il suo sms, breve per necessità e per scelta. Sull’esito del voto nei primi circoli Pd, nel suo messaggio, Franceschini[...]

Dario FranceschiniSi è abituato ad usare Twitter, Dario Franceschini, e via Twitter lascia il suo sms, breve per necessità e per scelta. Sull’esito del voto nei primi circoli Pd, nel suo messaggio, Franceschini dice che va bene, ma che a lui interessano le primarie. E dice che punta ai due milioni di votanti, alle primarie.

Mario Adinolfi, che segue la campagna web del segretario, spiega addirittura che lui al suo Circolo di via dei Giubbonari a Roma, dove si vota il 27 settembre, forse neppure ci va, perché quello del 27 settembre è un “voto asfittico, inutile”. Ci andrà invece il 25 ottobre, alle primarie. “A fine mese avranno votato meno di mezzo milione di persone e Pier Luigi avra’ un vantaggio di trenta-quarantamila voti. E allora? Il mio impegno politico nel Pd fin dal giorno della sua fondazione, a cui ho partecipato con entusiasmo, e’ stato solo uno: contribuire a far nascere un modello che andasse oltre il partito novecentesco, quello delle sezioni sempre vuote, diventando il partito della democrazia diretta, cioe’ delle primarie. Questa storia avra’ avuto un senso se domenica 25 ottobre conteremo due o tre milioni di votanti alle primarie.

Marina Sereni, deputata e sostenitrice del segretario, sottolinea che “nonostante i dati espressi in percentuali, stiamo parlando di neanche 4000 voti di differenza tra Pier Luigi Bersani e Dario Franceschini con un affluenza al 38,5%. La corsa alla segreteria del Partito Democratico e’ completamente aperta e si concludera’ soltanto il 25 ottobre quando piu’ di 2 milioni di elettori e militanti del PD eleggeranno il loro segretario”.