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Il ritorno allo studio

Le Vacanze finiscono presto e riprendere gli studi non è mai facile anche dopo anni di esperienza, pertanto, in molti casi, 10 giorni di assestamento possono diventare davvero utili.

Spesso viene detto che, per mantenere un particolare legame con i libri, sarebbe conveniente non interrompere mai del tutto l’attività di studio, anche durante l’estate profonda. Io credo che una tale ipostesi sia da scartare a priori, in quanto, il trovarsi a convivere con ciò che ti occupa undici mesi all’anno anche in quell’unico mese di svago, potrebbe contribuire a creare un certo disgusto verso materie e professori.

Le vacanze sono periodi di cambiamenti, di novità, di episodi fatti per ricaricarsi, e sono proprio queste caratteristiche a far si che poi si ritorni agli impegni con una vitalità riconquistata.

Tutti sappiamo che è difficile passare dal divertimento all’organizzazione degli studi, ma, a mio parere, il trucco per ritrovarsi nel mondo dell’università, con grande efficacia, sta nel trascorrere vacanze non lunghe ma intense, seguite da circa dieci giorni di assestamento che permettano di ritrovare gli orari giusti e consentano una programmazione dettagliata di modalità e tempi necessari per assimilare gli argomenti oggetto di studio per la preparazione al nuovo esame.

In pratica è consigliabile sfruttare i primi dieci giorni, dopo le vacanze, per costruirsi un calendario che permetta poi di raggiungere l’obiettivo finale nei tempi consentiti. Appare chiaro, però, che tale periodo, a cavallo tra vacanze e ripresa, deve essere sfruttato per recuperare anche l’abitudine allo studio attraverso un auto-coinvolgimento che deve essere gradualmente allargato.

Un modo per conciliare l’esigenza di un recupero dell’abitudine allo studio e quella dell’elaborazione di un programma di lavoro, potrebbe essere la suddivisione iniziale del periodo di attività in ore, delle quali una metà potrebbe essere impiegata per lo studio reale e la rimanente parte per la programmazione di cui si è detto in precedenza.

Pertanto non perdiamoci d’animo e mettiamoci subito al lavoro!

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