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3- Asma e respirazione: ulteriori considerazioni

Lo scienziato K.P.Buteyko oltre 40 anni fa ha messo in rilievo l'assurdità di ritenere che una "buona respirazione" consista solo nel riempire d'aria/ossigeno i polmoni, come palloni, senza considerare invece il successivo, importante percorso che deve essere espletato dall’ossigeno per passare dai polmoni ai vasi sanguigni e da questi alle cellule nei vari tessuti, per produrvi energia (respirazione interna).

Indubbiamente vi è ancora molto da scoprire sul tema affascinante della respirazione, base della nostra vita e della nostra salute.
In realtà, nonostante i problemi di inquinamento, e nonostante la riduzione con l’età della capacità polmonare, la quantità d’ossigeno che introduciamo nei polmoni con la respirazione è normalmente più che sufficiente, tanto è vero che ne utilizziamo solo un terzo e ne espelliamo con l’espirazione gli altri due terzi (l’aria atmosferica inspirata contiene ossigeno nella percentuale del 21% e nell’aria espirata vi è ancora un 14% di ossigeno). Se ne deve dedurre che, più che aumentare la quantità o la percentuale d’ossigeno dell’aria che si inspira, è importante (salvo casi eccezionali e di emergenza) cercare invece di far aumentare la quantità d’ossigeno che arriva alla destinazione finale, costituita dalle cellule e tessuti dell’organismo (dal cuore, al cervello, al fegato ecc.). E’ in particolare nei passaggi verso la destinazione finale che possono verificarsi dei problemi. Uno dei problemi più frequenti che ostacolano l’arrivo dell’ossigeno alla destinazione finale è costituito, (come accertato non solo dal Dr.Buteyko ma anche da molti altri scienziati) da una forma, diffusissima, di iperventilazione leggera ma cronica, che provoca gravi danni nell’organismo ed è responsabile, in molti casi, dell’asma e di problemi di circolazione e metabolici, allergie ed attacchi di panico. Iperventilare significa in sostanza “respirare più del necessario“. Si va ora diffondendo la conoscenza (sebbene la medicina non ne abbia ancora tratto le necessarie conclusioni operative) del danno che non solo il mangiare più del necessario ma anche il respirare più del necessario può produrre. Ho approfondito questo argomento nel mio nuovo libro.
Un’infinità di studi clinici, purtroppo non abbastanza conosciuti nemmeno tra i medici, è stata effettuata sull’argomento. Una respirazione che sarebbe giusta ed adeguata se si stesse correndo o comunque svolgendo attività fisica, è eccessiva e dannosa se invece si è seduti al volante o alla scrivania e si respira affannosamente perché ci si sta arrabbiando con un automobilista o con un collega. In questo caso l’organismo reagisce, in base ad un istintoprimordiale, come se si fosse in presenza di un pericolo che richiederà un’intensa attività fisica e scatena l’impulso a respirare molto, appunto in previsione di un’attività fisica che invece in genere non avviene. Il frequente ripetersi di questi episodi porta allo sfasamento del consueto ritmo respiratorio, che diviene costantemente troppo intenso.
E’ però possibile, con un apposito addestramento respiratorio, normalizzare la respirazione, con grande beneficio per la salute.

Studi
• Buteyko breathing techniques in asthma: a blinded randomized controlled trial. Bowler S, Green A, Mitchell CA. Medical Journal of Australia, Vol 169, 7/21 December 1998:575-578.
o A clinical trial of the Buteyko Breathing Technique in asthma as taught by a video.” Opat AJ, Cohen MM, Bailey MJ, Abramson MJ. Journal of Asthma, 37(7), 667-564 (2000).
• “Effect of two breathing exercises (Buteyko and pranayama) in asthma: a randomized controlled trial.” Cooper S, Osborne J, Newton S, Harrison V, Thompson Coon J, Lewis S, Tattersfield A. Thorax August 2003; 58:674-679.
• “Buteyko Breathing Technique for asthma: an effective intervention.” Patrick McHugh, Fergus Aitcheson, Bruce Duncan, Frank Houghton: The New Zealand Medical Journal. 12-December-2003, Vol 116 No 1187.
• “Health Education: Does the Buteyko Institute Method make a difference?” Jill McGowan, Education and training consultant in Asthma Management. Thorax Vol 58, suppl III, page 28) December 2003.

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