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4- Asma : trattamento con l'ipertermia Indiba

L’ipertermia Indiba è da alcuni anni applicata anche in Italia, soprattutto nella medicina sportiva (grazie alla sua efficacia contro ogni tipo di traumi, dolori ed infiammazioni) e nell’estetica (contro la cellulite e per il rassodamento del corpo e del viso) mentre in Spagna, dove la terapia è stata scoperta, è utilizzata con successo anche per l'asma

A quanto aveva osservato già Ippocrate, “ciò che non guarisce con le medicine guarisce con la chirurgia; ciò che non guarisce con la chirurgia guarisce con la febbre, e ciò che non guarisce nemmeno con la febbre è probabilmente inguaribile “. Il potere risanatore della febbre è ben noto, e l’ipertermia , con la quale si cerca di indurre una febbre artificiale, è usata in molte cliniche anche contro il cancro, poiché è noto che le cellule tumorali sono uccise dall’alta temperatura prima di quelle sane, anche se esiste uno scarto molto lieve tra la temperatura necessaria per uccidere le cellule tumorali e quella che danneggia anche le cellule sane. In genere, nei trattamenti d’ ipertermia, il calore viene apportato, con varie fonti, dall’esterno del corpo verso l’interno, e ciò provoca vari inconvenienti, mentre nella ipertermia Indiba, scoperta molti anni fa dall’ingegnere catalano José Calbet, attraverso un particolare procedimento elettronico, l’aumento di temperatura viene prodotto dall’interno del corpo verso l’esterno, come avviene nella febbre naturale, con il vantaggio, rispetto a quest’ultima, di poter regolare esattamente la temperatura e di poter agire selettivamente solo su certe zone del corpo. L’ipertermia è da alcuni anni applicata anche in Italia, soprattutto nella medicina sportiva (grazie alla sua efficacia contro ogni tipo di traumi, dolori ed infiammazioni) e nell’estetica (contro la cellulite e per il rassodamento del corpo e del viso) mentre in Spagna, dove la terapia è stata scoperta, è utilizzata per :
-artrosi, artrite ed arteriosclerosi;
-cicatrizzazione di ferite recenti, acne e psoriasi
-traumi, distorsioni, dolori lombari e reumatici, sciatalgie, edema, ernia iatale, emorroidi, infiammazioni ed ematomi;
-problemi di polmoni, prostata, fegato ed insufficienza renale;
-malattie degli occhi;
-terapia di supporto in caso di tumori;
E’ inoltre utilizzata anche per l’asma, a quanto pare con buoni risultati, in particolare in base al protocollo elaborato presso l’Ospedale Fabra y Puig di Barcellona (v. in proposito lo studio:Martínez RA, Bordás JR. Tratamiento del asma mediante transferencia eléctrica capacitiva. Rehabilitación física XXI 1992, 3: 18-19)
Ho appena iniziato ad applicare anch’io questo sistema e dato il poco tempo trascorso non posso ancora riferire quanto a risultati constatati personalmente.
Il trattamento è comunque di sicura innocuità ed è controindicato solo in casi di portatori di pacemaker e protesi di metallo, ed in gravidanza.