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accertamenti (2)

Ritengo che al centro dell'attività medica dovrebbe esservi la prevenzione, e a tale riguardo ho a lungo cercato dei tests che permettesse di individuare i problemi di salute in una fase molto precoce, quando è ancora relativamente facile mettervi riparo, e che consentissero di individuare e seguire con maggiore facilità l’esito della varie misure terapeutiche adottate. I tests qui elencati intendono appunto venire incontro a queste esigenze.

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- 1) L’analisi del sangue con il procedimento HLB
- 2) La ricerca delle intolleranze alimentari
- 3) L’individuazione delle sostanza presenti in quantità insufficiente, di cui è opportuno un apporto con un integratore alimentare confezionato su misura per ognuno
- 4) L’individuazione, in base ad un esame di carattere genetico recentemente messo a punto da un laboratorio austriaco, della costituzione e della predisposizione a determinate malattie, allo scopo di prendere per tempo le misure terapeutiche adeguate e prevenire i problemi dell’invecchiamento.
- 5) La ricerca di metalli pesanti nell’urina con il test di provocazione dell’EDTA
- 6) L’individuazione della costituzione individuale e dei problemi strutturali esistenti mediante il test di ionizzazione biologica di Carey Reams.

In particolare, l’analisi del sangue con il procedimento HLB (dalle iniziali degli scopritori, Heitan, La Garde e Bradford) è stata elaborata in America e consente, con il prelievo di poche gocce di sangue dai polpastrelli, di individuare la presenza e quantità di ROTS (Reactive Oxigen Toxic Species; nel 1985 la Società americana American Biologics ha finanziato le ricerche connesse con questo test, pubblicate con il titolo “Oxidology-The Study of Rots”) e quindi il modo in cui l’organismo reagisce, riuscendo o meno a controllare gli attacchi dei radicali liberi. Quando il sistema immunitario intracellulare non funziona bene, non è possibile smaltire in modo adeguato i ROTS. Con questo test è in genere possibile individuare il problema già agli inizi, prima che provochi l’insorgere di tumori ed altre malattie croniche-degenerative, ed intervenire che terapie, enzimatiche ed altre, in grado di diminuire il carico dei ROTS e migliorare la capacità dell’organismo di reagire contro i radicali liberi.
Con un altro test, recentemente messo a punto da un laboratorio viennese dopo lunghe ricerche, è invece possibile individuare quelli che sono i problemi e le debolezze genetiche di una persona, e quindi disegnare una efficace terapia preventiva e diretta a ritardare al massimo l’insorgere di malattie connesse all’invecchiamento.
Un ruolo importante nella prevenzione e cura delle malattie è svolto dall’alimentazione, e a questo proposito è quasi impossibile elaborare una dieta ideale per tutti, perché ognuno reagisce in modo diverso ai vari alimenti e la dieta ottimale è quindi diversa per ognuno.Inoltre non mi sembra saggio ingurgitare a casaccio grandi quantità di integratori di vitamine e minerali che, così assunti, rischiano di fare più male che bene.
Quanto al primo punto, è noto che mentre è facile accertare se vi siano degli alimenti che provocano allergie (poiché è subito osservabile la reazione di prurito, arrossamento ecc.) è invece molto più difficile individuare le intolleranze alimentari. Quasi tutti presentano un’intolleranza contro determinati alimenti che, se assunti, non sono completamente digeriti ed assimilati dall’organismo, che li considera un corpo estraneo e contro i quali scatena reazioni immunitarie; l’organismo , se si continua ad assumere questi alimenti, è così mantenuto in una situazione di infiammazione leggera ma cronica, che alla lunga può provocare disturbi e malattie anche gravi, ed il cui effetto più immediato è tra l’altro l’aumento di peso e la difficoltà di dimagrire nonostante ci si sforzi di mangiare poco, provando innumerevoli diete. Quanto però al test per individuare queste intolleranze, non è facile trovarne uno soddisfacente, poiché molti dei test d’uso corrente danno, a quanto ho riscontrato, risultati spesso troppo soggettivi ed aleatori (sono cioè interpretati in modo diverso dai vari operatori, ed ho potuto riscontrare che dei campioni di sangue prelevati contemporaneamente dalla stessa persona ed inviati a laboratori diversi o persino allo stesso laboratorio, mi tornavano con l’indicazione di intolleranze alimentari del tutto divergenti).
Vi sono tuttavia anche dei sistemi che, con procedure e macchinari complessi, riescono in modo affidabile ad individuare la reazione immunitaria a più di cento alimenti, che sono divisi in 4 gruppi: il primo comprende gli alimenti perfettamente tollerati, il secondo ed il terzo quelli che danno luogo a reazioni più o meno forti e che è meglio evitare per un certo periodo di tempo, e l’ultimo gruppo,che contiene gli alimenti da evitare permanentemente.
Conoscendo queste reazioni è possibile disegnare una dieta personalizzata ottimale, che consente di perdere peso e conseguire uno stato ottimale di energia e salute.
Inoltre, alcuni altri laboratori hanno disegnato una serie di test con i quali è possibile individuare la carenza/o presenza in eccesso, di determinate sostanze nell’organismo, e confezionare su misura degli integratori alimentari, contenenti esattamente le sostanze (vitamine, minerali, enzimi ecc.) di cui ognuno ha bisogno.