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Cataratta, glaucoma, degenerazione maculare

Un collirio sperimentato in Russia sembra svolgere un effetto positivo sulla cataratta, mentre in Danimarca sta sollevando una certa sensazione (ne hanno parlato molti giornali e la locale televisione), un trattamento di agopuntura specifico per alcune malattie degli occhi, introdotto e diffuso da John Boel. Dopo aver approfondito l'argomento mi sembra che, anche data la sicura innocuità e l'esistenza, se non di prove sicure, perlomeno di numerosi, consistenti indizi quanto alla possibilità di effetti positivi,valga la pena di esporlo in questa Guida.

In un recente intervento, ho parlato di un trattamento di gravi problemi riguardanti la cornea, praticato in base a modalità molto semplici, in una clinica spagnola, poiché, anche se per i problemi di cornea esistono oggi mezzi molto efficaci (dai trapianti alle staminali), questo trattamento mi è comunque sembrato interessante per la sua semplicità e mancanza di rischi. La stessa cosa vale per i problemi di cataratta: esistono oggi tecniche di intervento molto raffinate, e semplici per sostituire il cristallino opacizzato con un cristallino aritificiale, perfezionato in modo da imitare le capacità di adattamento di un cristallino naturale, consentendo un’ottima visione sia da vicino che da lontano. In ogni intervento sugli occhi è però insito un rischio, pur minimo in questo caso, di complicazioni, e se fosse possibile evitare il deterioramento o addirittura far regredire la cataratta con un semplice collirio, perché non provare? Il collirio al quale mi riferisco è basato su una sostanza naturale, la carnosina, nella forma della n-acetilcarnosina.

In Russia, un gruppo di scienziati guidato dal dr. M. Babizhayev , ha accertato, in studi durati oltre 10 anni, pubblicati su riviste scientifiche (Babizhayev MA, Deyev AI et al. “N-acetiylcarnosine, a natural histidine-containing dipeptide, as a potent ophtalmic drug in treatment of human cataracts.” Peptides, 2001,22:979-94; Babizhayev MA Yermakova VN et al.”N-acetylcarnosine is a prodrug of l-carnosine in ophtalmic application as antioxidant” Clin.Chim.Acta,1996,254,1-21), che delle gocce di n-acetilcarnosina possono non solo prevenire ma anche migliorare la cataratta. In sperimentazioni in doppio cieco della durata di 6 e 24 mesi, è stato trattato un totale di 49 pazienti; negli occhi trattati con le gocce di n-acetilcarnosina si sono registrati miglioramenti importanti: nel 42% dei casi la trasparenza del cristallino è aumentata del 12-50%; nel 90% dei casi l’acutezza visiva è aumentata del 7-10% e nell’89% dei casi il fastidio dei riflessi è diminuito del 27-100%. In nessun caso si è registrato un peggioramento della situazione, mentre nel gruppo placebo dopo 24 mesi la vista era peggiorata, nell’89% dei casi, del 17-80%.

La carnosina, se assunta per via orale non raggiunge a quanto pare le zone dell’occhio in cui dovrebbe svolgere effetto, inoltre la forma utile in questo caso non è la carnosina ma appunto la N-acetil-carnosina. Questa forma speciale di carnosina, nelle sperimentazioni effettuate non ha dimostrato alcun effetto collaterale o controindicazione. Si usano 1-2 gocce negli occhi al giorno, per un periodo di 5-6 mesi. Le sperimentazioni effettuate ne hanno provato l’utilità soprattutto per la cataratta, ma sono in corso altri studi che riguardano altri problemi, come la degenerazione maculare senile.

Ovviamente, poiché si tratta di una sostanza naturale, non brevettabile, (i colliri sono stati messi in vendita da vari produttori con il nome di can-c, carnosee, brite-eyes ed altri) non vi sono ditte farmaceutiche interessate a mettere in vendita il prodotto e quindi ad informare medici e pazienti in proposito.

Quanto all’agopuntura per le malattie degli occhi: è basata su un sistema di agopuntura scoperto dal danese John Boel, professore in agopuntura il quale, dopo studi lunghissimi dei tradizionali sistemi cinesi di agopuntura, ha scoperto alcuni punti, a quanto pare di straordinaria efficacia, per le malattie degli occhi. Per chi non ha paura degli aghi, può valer la pena di provare! Questo sistema sembra consentire risultati straordinari soprattutto per i problemi degli occhi derivati da eventi traumatici (incidenti che hanno danneggiato il nervo ottico), glaucomi, degenerazione maculare, retinopatia diabetica e retinite pigmentosa ed altri, mentre é meno efficae per cataratte, miopia, ipermetropia ed astigmatismo. Vi è da anni un grosso afflusso di pubblico nell’ambulatorio di Boel, nel villaggio danese di Aulum. Su un totale di 5000 pazienti trattati negli ultimi anni la quota di successi è stata del 70%; 16 pazienti erano completamente ciechi e tra questi 9 hanno riottenuto la vista (il caso piú clamoroso, di cui hanno parlato i giornali in Austria, riguardava una paziente austriaca cieca da 30 anni, che dopo pochi trattamenti di agopuntura ha riottenuto una vista del 40%).

Il meccanismo del successo è approssimativamente così spiegato da Boel in termini semplici: “Quando si inserisce un ago si verifica un minuscolo danno nel pezzettino di tessuto in cui l’ago è inserito. Questo pezzettino di tessuto fa arrivare alla mente il messaggio che è necessario attivarsi per riparare il danno: parte dal cervello questo impulso risanatore, che rimette movimento in una situazione di stallo e atrofizzazione che magari durava da anni e che, se l’ago è stato inserito nel punto giusto, mette riparo anche al problema degli occhi.

A seguito del clamore sollevato dalla paziente cieca da 30 anni che ha riacquistato la vista, in Austria è stato effettuato uno studio presso la clinica oculistica delll’Università di Graz. 7 pazienti affetti da retinite pigmentosa sono stati trattati con l’agopuntura e su 11 dei 14 occhi studiati al termine dal trattamento si è registrato, con misurazioni oggettive, un ampliamento del campo visivo ed un aumento della circolazione del sangue.

Un altro studio-pilota ha riguardato, in Danimarca, 27 pazienti affetti da degenerazione maculare senile secca. Dopo 4 settimane di trattamento si è registrato in tutti i pazienti un aumento della visione, pari in media al 27%, con punte in alcuni casi del 90%.

Il prof. Boel ha insegnato il suo trattamento a molti agopuntori e medici anche in altri paesi, in particolare in Germania, dove il metodo è ormai ben conosciuto. A i suoi corsi, (anch’io ne ho seguito uno in Germania) partecipano spesso numerosi medici, alcuni dei quali specializzati in oculistica, che poi praticano questo sistema di agopuntura con i loro pazienti.

Per saperne di più: il sito del Prof. Boel è: www.akupunktur2000.dk

Ved. inoltre: www.agopunturaocchi.it

Un ultimo accenno ad altri rimedi che possono essere utili per gli occhi (con la raccomandazione ovviamente che ripeto sempre ma che in questo caso è più importante che mai, di farsi seguire da medici esperti e di fare alle scadenze opportune in relazione ai casi, i necessari controlli) : oltre ai mirtilli, luteina e zeaxantina, e omega 3, utili soprattutto a scopo preventivo, delle medicine, (iniezioni) diffuse soprattutto in Germania, a base di RNA e cellule animali, consentono buoni risultati. Lo stesso vale per dei preparati sperimentati ed usati in Russia, a San Pietroburgo, ma purtoppo non ancora introdotti in Italia o in altri paesi dell’UE. Continuo a seguire la situazione e vi terrò al corrente.

Commenti dei lettori

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  • AnnalisaI

    19 Apr 2010 - 16:46 - #1
    0 punti
    Up Down

    Confermo l’incredibile efficacia del trattamento agopunturista del dott. Boel. La mia vista è diventata più limpida dopo soli 4 ggiorni e gli effetti permangono per molto tempo. La consiglio a tutti.