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Respirazione, anidride carbonica e problemi di vista

Il modo di respirare, e quindi la quantità di CO2 presente nell'organismo, influisce fortemente anche sulla salute degli occhi. Lo dimostrano ricerche effettuate presso Università americane. La conclusione da trarre da queste ricerche sarebbe però che, per cambiare la quantità di CO2 nel nostro organismo, varrebbe la pena innanzitutto di provare a cambiare il nostro modo di respirare.

CO2, RESPIRAZIONE E MALATTIE DEGLI OCCHIi
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Sono tantissime le malattie sulle quali influisce la quantita’di CO2 nell’organismo, e quindi il modo di respirare, e tra queste vi sono anche numerosi problemi della vista, che possono pertanto essere migliorati con la respirazione Buteyko.
Cito in proposito un articolo inglese molto interessante, tratto dal sito www.mdsupport.org/library/carbondioxide.html, un articolo inglese molto interessante,dell’aprile 2002,dal titolo “L’anidride carbonica può far migliorare la vista di pazienti afflitti da degenerazione maculare senile” di cui riporto in italiano alcuni brani:
“Pazienti sofferenti di degenerazione maculare stanno traendo beneficio da una nuova terapia farmacologia attualmente sotto sperimentazione presso il Centro medico-scientifico dell’Università del Texas (UTHSC). La terapia comporta una combinazione di medicinali comprendenti l’anidride carbonica, un elemento che dilata i vasi sanguigni nella retina in modo da mantenervi un flusso di sangue adeguato. William E. Sponsel, M.D., direttore della ricerca nel dipartimento d’oftalmologia dell’ UTHSC, sostiene che . . . impiegando determinate combinazioni di elementi chimici chiamati “inibitori dell’anidrasi carbonica” (IAC) somministrati sotto forma di gocce oculari, l’occhio viene “indotto con l’astuzia” (tricked) a mantenere la sua riserva di anidride carbonica… . e riferisce che 60 su 65 pazienti hanno ottenuto un miglioramento drammatico della loro vista, sia che soffrissero di degenerazione maculare che di glaucoma.
E’ quindi un professore universitario direttore di ricerca ad attribuire il miglioramento della vista all’effetto vasodilatatore della CO2 (pur noto in campo medico da quasi cent’anni!)e al fatto che l’occhio sia “indotto con l’astuzia“, dagli inibitori dell’anidrasi carbonica, a mantenere la sua riserva di CO2; ma c’è di meglio.
Nel sito dell’Università del Texas vi sono altri commenti interessanti. Nel riferire i risultati positivi ottenuti dai pazienti coinvolti nella sperimentazione del dr.Sponsel si scrive:
“. . . .il dr. Sponsel ha portato avanti questa linea di ricerca dopo aver scoperto che NELLE PERSONE CHE IPERVENTILAVANO E SOFFIAVANO VIA RAPIDAMENTE LA LORO RISERVA DI CO2 SI VERIFICAVA UNA DIMINUZIONE DELLA VISTA”
Complimenti al dr. Sponsel che è veramente perspicace, anche se la sua scoperta non può essere ritenuta “nuova” poiché il dr. Buteyko già nel 1960 aveva osservato come la perdita di CO2 provocata dall’eccesso di respiro (iperventilazione cronica) comprometta il funzionamento di tutti gli organi, compresi gli occhi; purtroppo, data la sua formazione di medico squisitamente “convenzionale” abituato a cercare un preparato farmaceutico per ogni malanno (in questo caso le gocce a base di inibitori dell’anidrasi carbonica, che “inducono con l’astuzia” l’occhio a trattenere la sua riserva di CO2) al dr. Sponsel non passa minimamente per il cervello che forse, per evitare che la CO2 dell’occhio sia “soffiata via” durante l’iperventilazione la prima cosa da fare sarebbe appunto cambiare la respirazione, e quindi smettere di iperventilare e di “soffiare via” la CO2 e, se ciò non fosse sufficiente e per rinforzare l’effetto, prendere eventaulmente anche le medicine!
Anche uno studio successivo in doppio cieco, del dicembre 2004,ha confermato gli effetti favorevoli dgli inibitori dell’anidrasi carbonica sulla circolazione di sangue nell’occhio. (Januleviciene, I. 1; Harris, A. 2; Kagemann, L. 2; Siesky, B. 2; McCranor,
Purpose: To evaluate the effects of dorzolamide/timolol fixed combination (D/T) compared to latanoprost on intraocular pressure (IOP) and
pulsatile ocular blood flow (POBF) in primary
open-angle glaucoma (POAG) patients.)
Ecco ancora una sperimentazione recente che arriva alla conclusione che la vista è migliorata perché “la vasocostrizione durante l’ipocapnia (mancanza di CO2) causata dall’iperventilazione acuta viene impedita…..“ (”Topical dorzolamide increases pericentral visual function in age-related maculopathy: pilot study findings with short-wavelength automated perimetry. Acta Ophthalmologica Scandinavica. 83(2):154-160,April 2005)
Ed infine ecco uno studio italiano che ha messo in evidenza, anche per numerosi altri problemi (dai problemi di cuore alle ulcere, dall’epilessia all’osteoporosi) i benefici derivanti dagli inibitori dell’anidrasi carbonica questi inibitori, in relazione alla loro “funzione fisiologica relativa alla respirazione ed al trasporto di CO2/HC03. (”Carbonic anhydrase inhibitors and their therapeutic potential”. Claudiu T Supuran, Andrea Scozzafava
Università degli Studi, Laboratorio di Chimica Inorganica e Bioinorganica, via Gino Capponi 7, I-50121, Florence, Italy. cts@bio.chim.unifi.it)

La citazione che ho effettuato non dovrebbe pero’ indurre i lettori interessati a correre subito a comprare le medicine in questione (che, pur indispensabili in certi casi, hanno anche degli effetti collaterali e per le quali è necessaria una ricetta medica ed una consulenza del proprio medico) ma piuttosto dovrebbe indurre innanzitutto a dedicare la necessaria attenzione alla propria respirazione ed alle scoperte del medico scienziato K. Buteyko. E’ indubbiamente preferibile evitare la respirazione eccessiva che porta a dissipare-soffiare via (“blow off”, come dice il dr. Sponsel) la preziosa CO2, prima ancora di “indurre con l’astuzia“ (come dice sempre il dr. Sponsel) l’organismo a mantenere la CO2 nell’organismo tramite preparati farmaceutici.

Per ulteriori notizie: www.buteyko.it www.agopunturaocchi.it