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Rame e grassi "trans"

Sembrerà forse strano vedere un intervento intitolato „rame“ nella categoria dei „veleni e fattori nocivi“ (quanto ai grassi "trans" probabilmente non ne avrete sentito parlare perché non sono in genere indicati sulle etichette alimentari!) Il rame infatti è considerato un minerale importante e per la salute, e in quanto tale è contenuto anche in numerosi integratori alimentari.

Vale tuttavia anche per il rame quanto ho osservato in altri interventi su altri argomenti (come quello sulla respirazione Buteyko): nelle dosi giuste il rame è in effetti indispensabile e benefico ma in dosi anche leggermente superiori a quella ottimale, il rame può essere dannoso e pericoloso.

Dato inoltre l‘antagonismo esistente tra rame e zinco (di cui ho parlato anche in un intervento a proposito del diabete), un eccesso di rame ostacola l‘assorbimento di zinco e quindi sono in realtá doppi gli effetti negativi che questo eccesso scatena: da una parte quelli provocati direttamente dall‘eccesso di rame, e dall‘altra quelli, molto importanti, causati dalla carenza di zinco, provocata appunto dall‘eccesso di rame. Se poi si considera che il rame non è in effetti uno dei microelementi in genere carenti nell‘alimentazione, e che anzi si tratta di un metallo abbastanza diffuso nell‘ambiente, che viene spesso assorbito anche con l‘acqua che passa da vecchie tubature di rame in molte case, c‘è da preoccuparsi per il fatto che molti integratori alimentari contengano rame in dosi consistenti. Gli integratori contenenti rame dovrebbero essere presi solo se viene constatata l‘esistenza di una effettiva carenza di rame. Particolarmente preoccupante è poi il fatto che il rame sia contenuto in dosi consistenti in particolare in integratori per la salute degli occhi: se è vero che il rame è in effetti importante per la salute degli occhi, anche lo zinco (il cui assorbimento è ostacolato dal rame) è altrettanto -se non maggiormente- importante per gli occhi. Ai pazienti che vengono a trovarmi per effettuare i trattamenti di agopuntura per gli occhi con il sistema John Boel, consiglio pertanto sempre di fare attenzione anche all‘alimentazione e ad assumere gli integratori „giusti“.
Ma qual è la quantità „giusta“ di rame? I consigli in genere forniti indicano una dose di 2 mg al giorno come quella giusta per prevenire anemia, osteoporosi e degenerazione maculare. Il problema appare tuttavia abbastanza complesso se si considerano i risultati di uno studio, il „Chicago Health and Aging Project (CHAP) appena apparso sul numero di agosto 2006 degli „Archives of Neurology“ (Archivi di Neurologia) in cui sono riferiti i risultati di uno studio, durato 6 anni, che ha coinvolto 3.700 persone di età superiore ai 65 anni. Lo studio ha infatti constatato che una dose di rame considerata ottimale e non eccessiva, è collegata con un miglioramento delle funzioni cognitive rispetto a quelle di soggetti che assumevano quantità di rame insufficienti. Se però la dose pur ottimale di rame era assunta insieme a grassi saturi e soprattutto grassi trans, ne è risultato un significativo aumento del declino delle funzioni cognitive (e l‘entità del declino è stata valutata come equivalente all‘aggiunta di 19 anni di età a quella reale).
Cosa sono i grassi trans? Non li troverete indicati in nessuna etichetta di alimenti. Gli acidi grassi trans si ottengono aggiungendo idrogeno ad un olio vegetale, con l’obiettivo di renderlo solido (come avviene nelle margarine).Il cambiamento che si ottiene con questa idrogenazione permette di prolungare la durata dei prodotti, riducendo i costi di produzione.
Anche se l’olio d’origine è insaturo, con la parziale idrogenazione il grasso si trasforma e muta le sue caratteristiche nutrizionali. Nella sua forma “trans” non solo fa aumentare il livello dell’LDL, il cosiddetto “colesterolo cattivo”, ma in più fa diminuire quello “buono”, l’HDL ,che protegge l’apparato cardiovascolare.
Gli oli idrogenati possono presentarsi sotto vari nomi, ad esempio, olio vegetale idrogenato o olio vegetale parzialmente idrogenato, ma in nessuna etichetta nutrizionale compare l’indicazione “acidi grassi trans”. Eppure è noto che si tratta dei grassi più dannosi per l’uomo.
Questi grassi trans, che sarebbero quindi comunque da evitare, in quanto estremamente dannosi, hanno lo svantaggio aggiuntivo di rendere tossiche anche delle quantità di rame considerate ottimali e non eccessive.
I grassi trans purtroppo sono molto diffusi e si trovano in tantissimi alimenti, dai crackers ai dolci ai biscotti, in molte margarine e cibi fritti. Quanto al rame, i cibi che ne sono più ricchi sono il fegato, le arachidi e i semi di girasole.

Come fare per eliminare un eccesso di rame che si sia eliminato nell’organismo? Solo in casi eccezionali può essere utile una terapia chelante; in genere è sufficiente assumere dosi adeguate di zinco (ovviamente senza esagerare) ed eventualmente dei preparati orali con proprietà chelanti.