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La gardenia: non solo profumata ma efficace contro il diabete

Si legge spesso che determinate piante sarebbero efficaci contro il diabete ma quando si prova a prenderle, in base al ragionamento del "tanto anche se non fa bene non fa male", in genere si rimane delusi e ci si domanda come mai tante piante che producono effetti antidiabetici straordinari sui topi, non ne producano quasi nessuno sugli uomini! Ho pertanto finora evitato, nonostante la mia formazione specifica in fitoterapia presso l'Università di Siena, di parlare di rimedi contro il diabete a base di piante, anche se ve ne sarebbero in realtà alcune per le quali vi sono molti e fondati "indizi", se non prove, di efficacia. Recentemente però ho letto una notizia che, per il prestigio scientifico delle persone ed istituzioni coinvolte, mi sembra molto interessante.

Una pianta da sempre nota ed apprezzata per il profumo, la gardenia (”gardenia jasminoides Ellis”) ha dimostrato, in uno studio effettuato nientedimeno che presso la facoltà di medicina dell’Università di Harvard ed il Beth Israel Medical Center, i cui risultati sono stati pubblicati sul numero del 7 giugno scorso del prestigioso periodico scientifico “Cell Metabolism”,(Zhang CY, Parton LE, Ye CP et al. Genipin inhibits UCP2-mediated proton leak and acutely reverses obesity and high glucose-induced ß cell dysfunction in isolated pancreatic islets. Cell Metabolism 2006;3:417-427) un’efficacia così spiccata contro il diabete 2 che il direttore dello studio, il prof. Bradford Lowell, avrebbe esclamato “quando ho visto i risultati la prima volta non ci credevo ma le ripetizioni li hanno confermati”.
L’estratto del frutto della gardenia è da molto tempo usato nella medicina tradizionale cinese contro il diabete di tipo 2 (Danbuo, 1984; Wang, 1991) e, come accertato nel recente studio, l’efficacia sarebbe dovuta ad una sostanza, la “genipina”, contenuta nell’estratto del frutto della gardenia, che a quanto pare blocca l’azione di una enzima dal nome UCP2 (uncoupling protein 2). Questo enzima da una parte è utile in quanto aiuta le cellule dell’organismo a trasformare le molecole dei cibi ingeriti in energia ma dall’altra, se è presente in quantità troppo elevata, ostacola la secrezione di insulina da parte delle cellule pancreatiche, provocando così i problemi di diabete 2. A conclusione dello studio i ricercatori hanno auspicato lo sviluppo di medicine basate sulla genipina.

In attesa che queste medicine siano sviluppate mi raccomando: è bene non precipitarsi a saccheggiare le bacche delle piante di gardenia eventualmente presenti nel vostro giardino o terrazzo; è meglio rivolgersi ad un medico esperto in medicina cinese che può indicarvi i preparati, da tempo usati in questa medicina, in cui è contenuta, nelle dosi giuste, la genipina, e non cambiare comunque nulla nelle medicine antidiabetiche normalmente assuente senza aver prima consultato il proprio medico.