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"Mi sento stanco..."

Un senso di stanchezza che non sembra passare è tra i sintomi più comuni che inducono ad andare dal medico. Esso può variare in intensità, da una stanchezza lieve all’inabilità di alzarsi dal letto; la persona si sente come se fossa affetta dall’influenza 24 ore su 24 –un sintomo invalidante e frustrante, che in certi casi provoca una depressione secondaria. L’individuazione della causa non è sempre facile, e non c’è niente di peggio per il soggetto affetto che il sentirsi dire: "…non hai niente…non hai mai voglia di fare niente…forza, alzati…ecc," dai propri famigliari, amici o partner; peggio ancora, dai medici.

Nell’osservare che in alcuni casi la stanchezza continua può essere un sintomo di malattie serie (diabete o altre) e che ogni stanchezza apparentemente senza motivo che duri per più di qualche giorno rende indispensabile una accurata visita da l proprio medico,   indico qui le cause che, una volta esclusa l’esistenza di queste malattie serie, più comunemente provocano la stanchezza .

DISTURBO DEL SONNO: forse la causa più comune; la ragione può essere ovvia, (come ad esempio stress psichico sul lavoro, in famiglia ecc.); in certi casi sussiste un complesso di cause: affezioni psichiatriche, farmaci, alcol, uso di sostanze illecite.

ALLERGIE: una causa molto comune, specialmente nei cambi di stagione. La classica congestione nasale, la cosiddetta “rinite allergica” spesso si associa a disturbi del sonno, spesso dovuti all’impossibilità di respirare dal naso, e quindi a stanchezza.

INTOLLERANZE ALIMENTARI: in tale contesto, l’organismo reagisce contro un alimento che avverte come “un fastidio”. Le intolleranze alimentari sono sottovalutate da molti medici. Purtroppo, un individuo è spesso intollerante a cibi “sani” senza saperlo. La sintomatologia è variabilissima: stanchezza, gonfiore addominale, diarrea, stitichezza, perdita di peso, assunzione di peso, affezioni dermatologiche, mal di testa, congestione nasale. Occorrerebbe una dieta tagliata su misura, ottimale per ognuno in base anche alla costituzione genetica

IPOTIROIDISMO: si stima che il 40% della popolazione sia affetta da ipotiroidismo oppure ipotiroidismo sub-clinico, (come implica la parola, quest’ultimo è difficilmente diagnosticabile mediante analisi del sangue). In questi soggetti, la stanchezza si può associare a depressione, obesità ed inabilità di perdere peso, pelle secca, capelli fini, cefalea.

DISFUNZIONE SURRENALICA: le ghiandole surrenali producono il cortisolo, un ormone dello stress.Paradossalmente, in casi di stress prolungato, di sindrome della stanchezza cronica, fibromialgia, sindrome da stress post-traumatico (PTSD), vi è una diminuzione nei livelli di cortisolo a causa di un esaurimento e sovraffaticamento di queste ghiandole.

SINDROME DI STANCHEZZA CRONICA: una sindrome molto dibattuta dalla comunità scientifica negli ultimi 20 anni; si distingue dalle altre cause di stanchezza, ed è necessario escludere le cause sopra-elencate prima di arrivare alla diagnosi di stanchezza cronica. Oltre all’insopportabile senso di stanchezza si possono verificare dolori muscolari, sensibilità eccessiva alla luce ed ai rumori, episodi di cali di pressione, disturbi ormonali, febbriciattola, ansia, depressione, irritabilità, disturbi della memoria. Studi recenti hanno dimostrato che in questi soggetti vi è un indebolimento del sistema immunitario.

RIMEDI: se si accerta la causa è ovviamente più facile trovare anche il rimedio, ma in un prossimo intervento esaminerò più a fondo alcuni rimedi particolarmente importanti. Per ora mi limito ad osservare che uno dei fattori più trascurati nella medicina modera, e cioè il modo in cui si respira, ha un’importanza fondamentale per la salute e per il meccanismo di produzione di energia da parte dell’organismo. A tale proposito ho scritto a lungo in altri interventi.