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Raffreddore o influenza?

“Ho il raffreddore oppure l’influenza?”… potrebbe quasi essere considerata una domanda banale, ma non lo è, dato che si tratta di due affezioni ben distinte. Quanto alla risposta, non è facile: il raffreddore e l’influenza possono avere in comune una serie di sintomi ed esordi analoghi....

Il lettore si potrebbe giustamente chiedere cosa c’entrino il raffreddore e l’influenza con le tematiche discusse su questa Guida delle Malattie Croniche, ma la frequenza con la quale si è colpiti dal raffreddore o dall’influenza rispecchia lo stato del nostro sistema immunitario. C’è un abisso tra il sistema immunitario, (e perciò tra lo stato di salute) di chi è affetto da un raffreddore una/due volte all’anno da una parte e quello di chi si trova alle prese con l’influenza ed/od il raffreddore più volte all’anno dall’altra.

Per quanto riguarda la distinzione tra raffreddore e influenza, un’ aumentata consapevolezza delle affezioni che affliggono l’organismo può essere d’aiuto nell’individuazione delle terapie del caso, e nel capire quando è bene ricorrere al medico.

SINTOMO        

TOSSE  : nel raffreddore è  frequente, di solito secca  ; nell’influenza   è  frequente e più fastidiosa; negli anziani o  negli immunocompromessi si può sviluppare una polmonite secondaria.

FEBBRE : nel raffreddore  è rara (più comune nei bambini) ; nell’influenza è frequente,dura 3-4 giorni con temperature spesso   elevate.

DOLORI muscolari  ;  nel raffreddore,   lievi o assenti ; nell’influenza, quasi sempre presenti e intensi 

BRIVIDI:  nel raffreddore, rari e comunque lievi ;  nell’influenza, frequenti e intensi 

STARNUTI :  nel raffreddore,  frequenti ;   nell’influenza,  sporadici 

MAL DI GOLA : nel raffreddore ,  sporadico;    nell’influenza,  frequente         

RINORREA :  nel raffreddore,    comune ;   nell’influenza,  sporadica 

STANCHEZZA  :  nel raffreddore, lieve o assente;   nell’influenza,   frequente e intensa

NAUSEA o VOMITO : nel raffreddore,   rari ;   nell’influenza, frequenti;(dipende dal tipo di virus responsabile) 

SPOSSATEZZA RESIDUA:  dopo il  raffreddore, lieve o nulla ; dopo l’influenza,  frequente, con durata da 1 a 3 settimane          

STAGIONE:   per il  raffreddore, da fine agostoa fine aprile ;  per l’influenza,  di solito nei mesi invernali

DURATA :   del raffreddore,   7-8 giorni;   dell’influenza , fino ad 1 mese

 

Ottimizzare le difese immunitarie

Un “errore” molto comune è quello di ricorrere alla vitamina C od ad altre sostanze quando si avvertono i primi sintomi, ma a questo punto è già troppo tardi: i virus causanti il raffreddore o l’influenza sono ormai all’interno delle cellule, e tali sostanze riescono solo, in certi casi ed in dosi elevate ad attenuare la sintomatologia. L’approccio ottimale è quello di rinforzare il sistema immunitario; il periodo migliore è verso l’inizio di settembre, ma le stagioni sono ormai abbastanza imprevedibili.

La seguente è una terapia generalizzata e semplice da seguire per rinforzare il sistema immunitario:

- vitamina C, 500mg

-vitamina E, in forma naturale contenete alfa, beta, gamma e delta tocoferoli e tocotrienoli, 800u.i. -Se siete in terapia con anticoagulanti, consultate prima il proprio medico prima di assumere la vitamina E! -

-estratto di Echinacea ed -estratto di Propoli (per questi  è bene consigliarsi con un medico esperto in fitoterapia oppure con un erborista che possa dare consigli su estratti, tintura madre ecc.)

In soggetti relativamente sani, sono sufficienti cure di 3-4 mesi all’anno, iniziando a settembre.

Soggetti affetti da malattie, o persone con un sistema immunitario debole,possono assumere 1g di vitamina C e ripetere la cura più volte all’anno per qualche mese, oltre ai 3-4 mesi iniziati a settembre.

Questa cura può a sua volta essere rinforzata, aggiungendo due sostanze che hanno effetti anti-virali ed anti-batterici

-uncaria tomentosa- preferibilmente nella forma del samento

-argento colloidale (in dosaggio minimo;é bene consultare in proposito un medico esperto in questa terapia)

Per finire, sembra banale dirlo, ma attenti al contagio tramite gli starnuti. Uno starnuto contiene 4.500 goccioline in cui sono presenti virus che “viaggiano” ad una velocità di 120km orari!