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Anche Pablo Picasso soffriva di emicrania...

LA FITOTERAPIA POTREBBE SVOLGERE UN RUOLO NELLA PREVENZIONE DELL'EMICRANIA Il raffreddore, il mal di schiena ed il mal di testa sono i sintomi più comuni che inducono a recarsi dal medico. Le forme di mal di testa più comuni sono la cefalea tensiva e l’emicrania (di cui soffre il 12% della popolazione). Tali affezioni comportano uno stress notevole dal punto di vista fisico, psichico/emotivo, lavorativo (assenza dal lavoro) e sociale. La qualità di vita dell’individuo, di conseguenza, peggiora con l’aumentare della frequenza della cefalea.

Si stima che il 5% della popolazione soffra di ‘Cefalea cronica quotidiana’, (e cioè di una cefalea che si manifesta per più di 15 giorni al mese).

La medicina allopatica prevede terapie farmacologiche sia per l’attacco acuto

che per la prevenzione dell’attacco. Le terapie farmacologiche di prevenzione,

che vengono prescritte in caso di attacchi frequenti, disabilitanti, con

scarsa risposta agli antidolorifici, possono comportare una serie di effetti

collaterali (come, ad esempio, l’aumento del peso corporeo, la sonnolenza,

le difficoltà di concentrazione ecc.).

Emergono dei dati importanti dalle linee-guida per il trattamento dell’emicrania

stilate dalla società tedesca di neurologia (DGN)in associazione con la

società tedesca per lo studio delle cefalee (DGKM): nel capitolo sulla

prevenzione dell’emicrania, sono stati inseriti i seguenti fitoterapici come

farmaci di seconda scelta (ovviamente,i farmaci di prima scelta sono quelli

allopatici):

1. TANACETUM PARTHENIUM, detto anche feverfew o Mutterkraut.

2. PETASITES HYBRIDUS, detto anche butterbur o Pestwurz.

Questo è il sito internet dove si possono consultare le linee-guida.

Non vi sarebbe, al contrario, evidenza clinica circa l’efficacia dei prodotti

omeopatici nella prevenzione dell’emicrania.

Nei riferimenti bibliografici delle linee-guida sono segnalati tre studi

clinici:

Nel primo studio*, effettuato seguendo i criteri previsti per gli studi

scientifici(in doppio-cieco, randomizzato, con un gruppo di controllo), hanno

partecipato 147 persone affette da emicrania (diagnosticata in base ai criteri

stabiliti dalla International Headache Society). I partecipanti non avevano

assunto alcun farmaco per la prevenzione dell’emicrania nelle 4 settimane

precedenti e sono stati divisi in gruppi: un gruppo ha assunto una sostanza

placebo e gli altri gruppi hanno assunto diversi dosaggi (a seconda del gruppo)

di estratto di TANACEUTM tre volte al giorno per un periodo di 12 settimane.

Lo studio ha dimostrato che in un gruppo di 49 persone, che hanno assunto

6,25mg dell’estratto, vi è stata una riduzione degli attacchi di emicrania

significativa dal punto di vista statistico; l’effetto sarebbe dose-dipendente.

Inoltre, il fitoterapico è stato ben tollerato.

I parametri ed il design del secondo studio** erano simili a quelli dello

studio precedente. Hanno partecipato 170 soggetti suddivisi in gruppi.

Nel gruppo che aveva assunto 6,25mg di estratto DI TENACETUM per 16 settimane

vi è stata una riduzione significativa nel numero di attacchi di emicrania;

ed anche in questo studio gli autori mettono in evidenza la tollerabilità

dell’estratto.

Un altro studio*** valuta l’efficacia dell’estratto di PETASITES, analizzando

i risultati di uno studio precedente. In 33 soggetti che avevano assunto due

compresse da 25mg di estratto per 3 mesi, sono diminuiti gli attacchi di

emicrania, in confronto ad un gruppo di 27 persone alle quali era stato

somministrato un placebo.

(Alla scrittura di questo intervento ha collaborato mia sorella Diana Ferraro,

specializzanda in neurologia presso il Centro Cefalee del Policlinico Gemelli

di Roma)

• 1.) The efficacy and safety of Tanacetum parthenium (feverfew) in migraine

prophylaxis - a double-blind, multicentre, randomized placebo-controlled

dose-response study. Pfaffenrath, V., H. C. Diener, M. Fischer et al (2002)

Cephalalgia 22, 523-532.

** 2) Efficacy and safety of 6.25mg tid feverfew-CO2-extract (MIG-99) in

migraine prevention. A randomized, double-blind, multicentre,

placebo-controlled study. Diener, H. C., V. Pfaffenrath, J. Schnitker,

M. Friede, H.H Henneicke-von Zepelin, on behalf of the investigators (2005)

Cephalalgia. Nov;25 (11):1031-41.

*** 3.) The first placebo-controlled trial of a special butterbur root extract

for the prevention of migraine: Reanalysis of efficacy criteria. Diener, H. C.,

V. W. Rahlfs, U. Danesch (2004) Eur. Neurol. 51, 89-97.