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Acido folico. E’ indispensabile, ma in eccesso può far male

Pur come medico che, avendo approfondito la tematica della medicina ortomolecolare, è convinto che le abitudini alimentari e la qualità dei cibi al giorno d’oggi non forniscano in genere in quantità sufficiente tutte le sostanze vitali (vitamine, minerali, enzimi ecc. ) di cui abbiamo bisogno per restare in buona salute, ho tuttavia in vari interventi messo in guardia contro l’assunzione di integratori e supplementi fatta senza la consulenza di un medico esperto.

In particolare quando questi integratori contengono determinate sostanze (ferro, rame ed altre). E’ sbagliato pensare che vitamine, minerali ecc., siano comunque innocui e quindi che “più se ne prendono meglio è”. Numerose di queste sostanze, pur indispensabili nella quantità adeguata (e questa quantità “adeguata” può a volte anche essere molto superiore a quella in genere raccomandata), in certi casi - a seconda del quadro patologico individuale, dei polimorfismi genetici e di varie circostanze- possono essere pericolose soprattutto se assunte in forma sintetica.
Il risultato di recenti sperimentazioni ha a questo riguardo messo in luce i pericoli che in certi casi possono derivare da un eccesso di folato (acido folico). E’ noto come questa sostanza sia assolutamente indispensabile (in particolare, in caso di carenze durante la gravidanza possono nascere bambini con “spina bifida”), e come sia spesso carente nell’alimentazione normale, tanto che in America viene in genere aggiunta a numerosi alimenti (farine usate per il pane ed altri); tuttavia , a quanto sembra emergere da varie recenti ricerche, questa benefica sostanza, se assunta in eccesso, può risultare in certe circostanze dannosa e pericolosa.

Sull’argomento è stato pubblicato alcuni mesi fa un interessante articolo sull’American Journal of Clinical Nutrition, dal titolo “Folate and cancer prevention: a closer look at a complex picture” (folato e prevenzione del cancro, un esame più preciso di un quadro complesso), in cui sono esaminati i risultati di varie sperimentazioni. Nell’articolo si mette in rilievo come l’assunzione di adeguati livelli di folato abbia in genere una funzione protettiva, (ad es, in relazione a tumori del seno e del colon), ma come invece un’assunzione di livelli eccessivi di questa sostanza abbia invece un effetto sfavorevole in relazione allo sviluppo di tumori. Si mette in sostanza in evidenza che il folato svolge un ruolo protettivo contro i tumori se assunto quando i tumori non sono ancora presenti (nemmeno nella fase iniziale latente), e da persone carenti di questa sostanza, ma può accelerare invece lo sviluppo di tumori se assunto in dosi elevate e quando sono già presenti delle cellule cancerose, la cui crescita viene incoraggiata dal folato.

Un’osservazione che tuttavia mi viene spontanea a questo riguardo è che, come di consueto, tutti gli studi citati sono, come spesso avviene, stati effettuati con formulazioni sintetiche dell’acido folico, mentre gli alimenti (e non è sempre facile imitare la natura) questa sostanza comprende le tre forme: quella dell’acido folico vero e proprio, dell’acido folinico e del 5’ MTHF (metiltetrahydrofolato). Inoltre non sono stati esaminati, nelle persone che hanno partecipato alle sperimentazioni, i polimorfismi genetici esistenti in relazione al metabolismo dei folati. Questi polimorfismi erano infatti completamente ignorati fino a pochi anni fa e solo recentemente sono emersi l’importanza di una metilazione efficiente e il ruolo negativo che a tale riguardo può essere svolto da alcuni di questi polimorfismi genetici, che provocano una metilazione difettosa.

Riferimenti:

JAMA, June 6, 2007—vol 297 no-21 pp 2408-2409

Commenti dei lettori

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  • mirko111

    04 Jun 2009 - 17:28 - #1
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    non è vero che fa male nemmeno prendendone 15 mg per 1 anno come ho fatto io, che dopo 1 intossicazione da antidepressivi ecc ecc sono guarito dalla depressione proprio grazie all’acido folico.