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Emorroidi. Un trattamento “alternativo"

Le emorroidi sono un problema fastidioso che colpisce una fascia piuttosto larga della popolazione; si valuta che ne soffra –magari anche in forma lieve- il 50% delle persone che hanno superato i 50 anni. Uno stile di vita sedentario e una dieta poco sana e priva di fibre in quantità sufficiente contribuiscono ad aggravare il problema Ci sono contro questo problema numerose soluzioni “classiche” ( procedure chirurgiche ed altro) di buona efficacia, e già largamente conosciute ed applicate, sulle quali quindi non mi soffermo. Vorrei invece qui illustrare una soluzione, “alternativa”, ancora non molto conosciuta...

Questa soluzione alternativa consiste nell’applicazione nella zona interessata di un calore moderato, tramite piccoli apparecchi approvati dalla FDA americana e dalle autorità europee.

Prima di parlare di questa soluzione alternativa vorrei tuttavia premettere che spesso le emorroidi sono una conseguenza di altri problemi, come la costipazione, che vanno anch’essi affrontati e risolti con le terapie del caso. Metto inoltre in luce che alcuni sintomi delle emorroidi (ad es. sangue nelle feci) potrebbero essere causati anche da problemi più gravi e non vanno trascurati ed ignorati. E’ necessaria quindi una visita medica, con gli accertamenti e le analisi del caso, per una diagnosi approfondita.

Ciò premesso, vengo ad illustrare la soluzione alternativa in questione che consiste nell’introduzione nella zona interessata (procedura che dura una ventina di minuti ed è effettuata a casa, da soli,senza necessità di alcuna assistenza) di una piccola sonda, collegata ad un apparecchietto che trasmette calore. Questa procedura viene ripetuta ogni giorno, per un certo periodo di tempo. Questo innalzamento della temperatura (38°-45°) produce, a quanto si è constatato, un effetto benefico, dovuto al miglioramento della circolazione e all’attenuazione di eventuali infezioni (è noto che la febbre è la prima reazione difensiva dell’organismo contro l’invasione da parte di batteri, e con questa terapia si produce una sorta di “febbre artificiale” limitata alla zona interessata). Il maggior flusso di sangue provocato dall’aumento della temperatura produce a sua volta un rilassamento dei muscoli circostanti, nonché una migliore ossigenazione dell’area. Questo tipo di terapia è stata approvata dalla FDA solo per problemi di emorroidi; sembra però che si ottengano in genere (ma ciò non è stato ancora clinicamente provato in modo abbastanza conclusivo) dei risultati positivi anche per problemi di prostata.