Questo sito contribuisce alla audience di

Herpes labiale. Un raggio lo scatena, un altro raggio lo cura!

Chi ne soffre lo sa bene: spesso l’inizio di una vacanza al mare o in montagna coincide con la comparsa delle fastidiose bollicine sopra le labbra, poiché è noto che una esposizione al sole può far risvegliare il virus dormiente dell’herpes. Come scoperto da un medico inglese, un apparecchiato che emana un raggio di luce con una lunghezza d’onda diversa da quella dei raggi solari ultravioletti che scatenano l’herpes, è in grado di far scomparire l’herpes labiale in metà del tempo necessario con le varie creme e medicinali finora impiegati. L’efficacia è stata confermata in trials clinici e quindi l’apparecchietto potrà in Gran Bretanga essere comprato da ognuno a spese del servizio sanitario nazionale.

L’herpes labiale è un problema per fortuna non grave (passa anche senza cure) ma piuttosto fastidioso, anche perché si presenta spesso proprio nei momenti meno opportuni (prima di un appuntamento importante, all’inizio delle vacanze ecc.) e che comunque non va sottovalutato, perché può denotare comunque un indebolimento del sistema immunitario, che andrebbe forse rinforzato. E’ causato da un virus, chiamato herpes simplex, che compare generalmente sulle labbra. Le prime avvisaglie si manifestano con un leggero pizzicore e un senso di calore nel punto interessato. Nel giro di poche ore, alcune vescicole ripiene di liquido limpido, spesso dolorose, cominciano a svilupparsi.

Una volta terminato il processo infiammatorio, le vescicole provocate dall’herpes labiale si asciugano e formano una crosticina giallastra che scompare nel giro di 7-10 giorni.

La comparsa dell’herpes labiale può coincidere con uno stato di malessere, una febbre, le mestruazioni, uno stress, una esposizione alla luce del sole . L’infezione provocata dall’herpes labiale ricompare, purtroppo, con facilità poiché il virus sopravvive all’interno delle cellule e non viene eliminato neppure con l’impiego di farmaci efficaci.

L’infezione da herpes è contagiosa e può diffondersi agli organi genitali o agli occhi. Il pericolo maggiore è la diffusione dell’herpes all’occhio o all’interno della bocca.

Oltre ai normali consigli di igiene ( non grattare le vescicole dell’herpes labiale e non toccare gli occhi; lavare spesso le mani con acqua e sapone, proteggere le labbra con un filtro solare, evitare il contatto delle vostre labbra con il corpo di altre persone, fino a quando le vescicole non siano completamente scomparse).

Vi sono delle medicine-creme efficaci che possono essere impiegate per accelerare la scomparsa delle bollicine-croste (il virus invece, purtroppo non scompare e rimane latente nell’organismo). Non mi soffermo su queste creme perché sono già ben note.

Mi sembra invece interessante parlare di un altro rimedio, già abbastanza conosciuto in Gran Bretagna, e che pochi giorni fa è stato preso a carico dal servizio sanitario pubblico britannico, che pertanto lo metterà d’ora in poi gratuitamente a disposizione di chi soffre di questo problema, poiché i trials clinici effettuati, in realtà già diversi anni fa (i risultati erano stati pubblicati nel marzo 2001 sul Journal of Clinical and Experimental Dermatology) ne hanno dimostrato l’efficacia: i pazienti che l’hanno usato sono guariti in metà del tempo necessario per i pazienti trattati con le consuete creme medicinali, e dè diminuita la frequenza degli attacchi.

L’apparecchio funziona emettendo un raggio di 1072 nm (raggio infrarosso di una lunghezza d’onda molto vicina a quella del rosso visibile) che, non è del tutto chiaro in base a quali meccanismi, provoca un rapido risanamento.

L’aspetto più interessante è tuttavia che, a parte il trattamento dell’herpes labiale (problema, come accennato, fastidioso ma non grave) sembrerebbe che questa lunghezza d’onda consenta di ottenere risultati benefici importanti anche per altre malattie più gravi, come altri tipi di infezione da herpes, perdite di udito e altro. Ma su questo mancano ancora dati sicuri e sono necessari ulteriori trials clinici. Il “caschetto” contro l’Alzheimer, di cui si è parlato recentemente e che è in corso di sperimentazione, è formato appunto da un casco in cui sono collocate numerosi fonti che emettono appunto dei raggi di questa lunghezza d’onda di 1072 nm. Mi sembra che valga la pena di seguire con interesse l’andamento dei lavori!

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • Domenico Fico

    14 Feb 2009 - 00:16 - #1
    0 punti
    Up Down

    Sono un medico ottantaquattrenne e molti anni fa soffrii di herpes labiale per circa un mese, Spesso, mentre mangiavo, gocciolava sangue dalla lesione. Le varie terapie si mostravano inefficaci, assai spesso con brevi miglioramenti seguiti sempre dalla ricomparsa virulenta della lesione. Provai allora ad applicarvi il bleu di metilene : nel giro di pochissimi giorni l ‘ herpes scomparve. Riapparve dopo circa una settimana, ripetetti il trattamento e l’ herpes scomparve definitivamente. Credo sia opportuno che si conosca questa mia esperienza .
    Corfiali saluti
    dr. Domenico Fico