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Luce del sole e artificiale; schermi TV e PC. Attenzione!

Numerosi studi hanno negli ultimi tempi messo in rilievo come sia la luce del sole, sia quella artificiale, cosi’ come gli schermi, (anche quelli moderni, ultrapiatti) di televisori e computer, possano essere pericolosi per gli occhi, in particolare per gli anziani e per chi sia gia’ alle prese con problemi di vista. Per fortuna ci sono comunque mezzi efficaci per difendersi…

Anche se la mia specializzazione medica non e’ quella dell’oftalmologia, il fatto di aver approfondito il sistema di agopuntura di John Boel, efficace in particolare per le malattie degli occhi (www.agopunturocchi.it) mi porta a seguire con particolare interesse tutto quanto riguarda la problematica della salute degli occhi, anche in relazione alla prevenzione. A questo riguardo, da tempo si leggono notizie contraddittorie: alcuni mettono in guardia contro il pericolo che puo’ derivare non solo per la pelle ma anche per la vista da una esposizione alla luce del sole troppo intensa e prolungata, e consigliano di usare occhiali e lenti a contatto con protezione contro i raggi ultravioletti, mentre altri tacciano di “allarmismo e affarismo” coloro che formulano questi avvertimenti, e insistono anzi sulle proprieta’ vivificanti della luce solare.

In questo panorama di studi e conclusioni contraddittorie non e’ stato facile anche per me arrivare a conclusioni affidabili. Ora tuttavia, dopo aver ulteriormente approfondito la tematica, sono dell’idea che la luce solare, in quantita’ non esagerata (ed ovviamente dalla fonte naturale e non da apparecchi abbronzanti vari) sia benefica (e’ noto tra l’altro che prima della scoperta di medicinali efficaci, la tubercolosi veniva curata anche con l’esposizione alla luce del sole), ma che anche qui l’esagerazione faccia male. Una esposizione troppo lunga, ad una luce troppo intensa, in particolare se riflessa da mare/ghiaccio/neve, puo’ essere pericolosa per la vista, soprattutto per le persone gia’ alle prese con problemi in questo campo. Un recente studio su larga scala, lo “European Eye Study”, (ved. Arch Opthalmol. 2008; 126(10); 1396-1403) condotto su ben 4753 persone di eta’ superiore a 65 anni, e’ arrivato alla conclusione che, sebbene i raggi UV della luce solare siano in gran parte assorbiti dalla cornea, la retina rimane esposta alla frazione di raggi blu , i quali generano ossigeno reattivo per cui la retina, in mancanza di sufficienti sostanze antiossidanti, rimane danneggiata. Lo studio ha quindi constatato l’esistenza di una correlazione univoca tra la degenerazione maculare collegata all’eta’ da una parte, e l’esposizione alla luce solare e la mancanza di sostanze antiossidanti (luteina, zeaxantina ed altre) dall’altra.
Se questa e’ la situazione per la luce solare, anche per la luce artificiale in casa c’e’ poco da stare allegri! Sia le lampade al neon che le moderne lampadine ora raccomandate per il loro basso consumo di energia elettrica, emettono una luce che ha un’alta prevalenza di raggi nella zona blu dello spettro, e l’effetto dannoso per gli occhi di questi raggi blu e’ stato provato da una lunga serie di studi, molti dei quali anche di vecchia data (ved. ad es. “Age-related maculopathy and the impact of blue light hazard” su Acta Ophtalmologica Scandinavica, 84, H.1, pag.4-15).
E purtroppo anche gli schermi eleganti ed ultrapiatti dei moderni computer e televisori, pur preferibili a quelli antichi, emanano anch’essi una buona razione di questi pericolosi raggi blu.
Che fare? Innanzitutto sono da preferire, le classiche, “normali” lampadine, finche’ saranno disponibili, (si tende infatti a ritirarle dal commercio perche’ consumano piu’ energia elettrica ) e poi, soprattutto se per motivi professionali o altri, si e’ costretti a passare molte ore davanti allo schermo del computer, conviene proteggere gli occhi con delle lenti di colore giallo, che filtrano e trattengono i raggi blu. E infine, e’ bene, d’accordo con il proprio medico curante, fare attenzione a prendere una quantita’ sufficiente di integratori con sostanze antiossidanti.