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Germi „nuovi“ ed aggressivi. Un aiuto dai coccodrilli?

L’epidemia di influenza messicana ha recentemente sollevato nuovi allarmi tra il pubblico, sempre più preoccupato all’idea di “pandemie” che potrebbero essere diffuse da nuovi virus contro i quali mancano vaccini ed armi efficaci. Sollevano inoltre preoccupazioni anche dei batteri “vecchi” noti da tempo e divenuti resistenti agli antibiotici con i quali sono stati finora combattuti. In questa situazione un aiuto ci potrebbe venire da coccodrilli ed altri animali…

Si stanno negli ultimi tempi approfondendo le ricerche sul ruolo svolto nel sistema immunitario dai peptidi antimicrobici, e sui meccanismi, molto complessi, tramite i quali vari germi riescono a volte, con strategie molto “raffinate” a mettere fuori gioco questi peptidi nell’organismo umano
In questa situazione un aiuto efficace potrebbe venire, a quanto pare, dai peptidi antimicrobici tratti da alcuni animali. Già in altri interventi ho parlato del sistema terapeutico costruito, in decenni di ricerche, da un medico tedesco, con sostanze tratte da serpenti e scorpioni. Nella medicina popolare sono da secoli usati per vari fini (ed ora stanno tornando di moda) dei rimedi formati con la bava delle lumache.
L’attenzione si è inoltre concentrata negli ultimi anni sui coccodrilli, anche a seguito del clamore sollevato tempo fa da un reportage della televisione britannica, (1) in cui si metteva in evidenza la resistenza di questi animali, in cui le ferite profonde, che si procurano azzannandosi, si rimarginano senza problemi anche se restano in paludi con acque marce. Il merito è, secondo alcuni ricercatori, appunto dei peptidi antimicrobici che si trovano nel sangue di questi animali, così come nelle rane, lucertole ed altri. In particolare nel sangue dei coccodrilli, è stata identificata una sostanza (“coccodrillina” ) molto attiva contro virus, batteri e funghi. A seguito di alcuni studi effettuati, sono stati già elaborati dei preparati, venduti all’estero come “integratori alimentari”. Anche se preferisco sempre consigliare ai miei pazienti delle sostanze più provate e sperimentate, in caso di microbi resistenti ad ogni approccio potrebbe forse valere la pena (ovviamente con la consulenza di un medico esperto) di fare un tentativo anche con i coccodrilli e le rane!

(1) Documentario della BBC, “ The Secret Life of Crocodiles”.
Sull’argomento ved anche : http://news.bbc.co.uk/hi/english/sci/tech/newsid_680000/680840.stm