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Primavera senza allergie. Come?

Il ritorno della bella stagione porta purtroppo anche ad un riacutizzarsi di problemi per chi è allergico a pollini vari. Sul problema delle allergie, sempre più diffuso, ho scritto vari interventi. Vorrei ora attirare l’attenzione sul alcune nuove “prove” (o perlomeno “indizi”) quanto all’efficacia di alcuni rimedi di cui ho parlato in questi interventi.....


Mi riferisco qui in particolare al ruolo dell’anidride carbonica (CO2) vista in generale come un “malfattore” mentre nella giusta quantità è una sostanza necessaria per la vita e per la salute dell’organismo; le conseguenze negative della sua carenza e positive del suo aumento, sono state clinicamente provate per l’asma in varie sperimentazioni in doppio cieco (1) e ne ho ripetutamente parlato nei miei interventi sull’asma.
I benefici della CO2 sono tuttavia confermati anche per le allergie da alcuni studi , tra i quali mi sembra importante segnalarne uno, in doppio cieco, condotto nel dipartimento di allergologia/immunologia dell’Università di Creighton/USA, pubblicato sul Journal of Allergy & Clinical Immunology, 26/10/07. con il titolo “Allergy relief from intranasal carbon dioxide” (Sollievo dall’allergia con l’anidride carbonica intranasale).
In questo studio a 69 pazienti sofferenti di allergia è stata soministrata anidride carbonica in una narice e dopo 10 minuti questi pazienti avevano riscontrato un rapido miglioramento, significativmente superiore rispetto al gruppo placebo, in relazione a congenstione, starnuti ed altri sintomi allergici.
La conclusione del direttore dello studio, Thomas B. Casale, M.D. è stata quindi che i risultati sembrano indicare che si tratta di “un trattamento sicuro ed efficace che fornisce un rapido sollievo per la rinite stagionale alllergica”.
Questo trattamento sembra quindi indubbiamente interessante ma la domanda che mi sorge spontanea a questo punto è : visto che il nostro organismo produce CO2, non sarebbe più semplice cercare di trattenerne la quantità giusta, invece di dissiparne troppa con una respirazione eccessiva rispetto alle esigenze del momento (una respirazione rapida ed intensa che sarebbe giusta e fisiologica quando si fa movimento fisico e quindi si produce anche molta CO2, è invece inappropriata quando si è tranquillamente seduti, come spiego nei miei interventi sulla ottimizzazione della respirazione con il metodo Buteyko).
Uno studio, pur di limitate dimensioni, sembra supportare questa conlcusione anche in relazione alle allergie (l’efficacia del metodo Butyeko è invece provata da numerosi studi in relazione all’asma).
L’ospedale regionale di Limerick, in Irlanda, ha infatti condotto recentemente, con il prof. John Fenton, uno studio pilota con 50 asmatici sofferenti di rinite allergica, che sono stati trattati con il metodo Buteyko. Il risultato ha consentito di dimostrare una diminuzione dell’80% dei sintomi della rinite, diminuzione che è proseguita nei successivi 3 mesi in cui i partecipanti allo studio sono stati seguiti.
Per quanto riguarda altri approcci per l’allergia stagionale consiglio di leggere anche l’intervento che avevo scritto nella primavera del 2006, a questo link: http://guide.supereva.it/patologie_croniche/interventi/2006/04/252231.shtml

(1) L’elenco di tutti gli studi è riportato nel mio libro “Attacco all’Asma.. .e non solo” (2008-Bis/Macroedizioni)

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