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Sole e medicine: attenzione agli occhi

Proteggere gli occhi dagli effetti nocivi dei raggi di sole è importante quanto difendere la pelle dalle scottature. Occorre, in queste giornate di sole intenso, usare occhiali da sole di buona qualità (e vi sono alcuni interessanti sviluppi tecnici quanto alle lenti) . I rischi che corre chi non protegge gli occhi in modo adeguato vanno da occhi secchi, congiuntiviti e cheratiti a danni a lungo termine ben più gravi come la cataratta e la degenerazione maculare. Occorre inoltre tener presente che alcuni farmaci possono causare reazioni fotochimiche particolarmente pericolose per gli occhi , così ad es…..

Alcuni farmaci come antibiotici, antidepressivi e ipoglicemizzanti in combinazione con i raggi UV del sole, possono provocare reazioni fotochimiche che peggiorano i danni agli occhi. In particolare è stato riscontrato che la tetraciclina (un antibiotico) in combinazione con i raggi UV solari, favorirebbe l’insorgenza della cataratta.
Anche nelle giornate nuvolose, ed anche quando si sta all’ombra o sotto l’ombrellone si è ugualmente esposti ai raggi ultravioletti. Occorre inoltre fare attenzione ai raggi riflessi (ad es. dal mare), che arrivano ai nostri occhi non in maniera diretta: in questi casi l’occhio non si chiude e in quel momento non è quindi protetto.
Chi soffre di problemi agli occhi, oltre a contemplare la possibilità dell’agopuntura per le malattie degli occhi con il metodo Boel, (di cui ho parlato in questo intervento: http://guide.supereva.it/patologie_croniche/interventi/2006/04/250684.shtml , ed al sito www.agopunturaocchi.it ), potrebbe tener presente la possibile utilità (sentito ovviamente il proprio medico) di ricorrere anche ad alcuni integratori, come ad esempio il Ginkgo Biloba (una recente sperimentazione ha dimostrato dei miglioramenti provocati da questa pianta dopo 6 mesi di assunzione in pazienti sofferenti di degenerazione maculare senile).
Altri studi hanno dimostrato l’utilità di varie sostanze antiossidanti. (1) Di questo argomento ho parlato anche in precedenti interventi (ved. http://guide.supereva.it/patologie_croniche/malattie_degli_occhi )
La prima misura, in particolare in questa stagione, consiste comunque nel proteggere gli occhi con lenti da sole di buona qualità. Lenti scadenti non solo sono inutili ma possono essere dannose. Tra i vari tipi di lenti attualmente sul mercato, particolarmente interessanti mi sembrano quelle alla melanina. La melanina è la sostanza naturale, contenuta nella pelle e negli occhi per proteggerci dall’ esposizione alle radiazioni solari; oltre ad assorbire totalmente le radiazioni ultraviolette (UV), invisibili ma nocive, la melanina assorbe anche le radiazioni visibili ad alta energia (HEV) in maniera proporzionale alla loro capacità di procurare danni all’occhio (il viola più del blu, il blu più del verde, il verde più del giallo) Purtroppo, la melanina negli occhi diminuisce con l’ aumentare dell’età (del 20% circa a 40 anni e del 30% a 50) ma si è trovato il modo per incorporarla nelle lenti, e numerose case produttrici hanno da alcuni anni messo sul mercato degli occhiali da sole con lenti alla melanina.
Vale anche qui la consueta raccomandazione di consultare il proprio medico-oculista.

RIFERIMENTI
(1) -Fies P, Dienel A. [Ginkgo extract in impaired vision–treatment with special extract EGb 761 of impaired vision due to dry senile macular degeneration] [Article in German]. Wien Med Wochenschr. 2002;152(15-16):423-6. plasma.**
- Karazhaeva MI, Saksonova EO, Klebanov GI, Liubitskii OB, Gur’eva NV. [The use of flavonoid antioxidants in the complex treatment of patients with peripheral vitreo-chorioretinal dystrophies and dystrophic retinal detachment] [Article in Russian]. Vestn Oftalmol. 2004 Jul-Aug;120(4):14-8. plasma.**
-Baudouin C, Ettaiche M, Imbert F, Droy-Lefaix MT, Gastaud P, Lapalus P. Inhibition of preretinal proliferation by free radical scavengers in an experimental model of tractional retinal detachment. Exp Eye Res. 1994Dec;59(6):697-706.