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Diabete: notizie sui farmaci

Buone e cattive notizie sui farmaci per il diabete: iniziamo da quella cattiva; secondo l'agenzia britannica di sorveglianza sui farmaci, il Rosiglitazone/ Avandia dovrebbe essere ritirato dal mercato dato il cattivo rapporto rischio/beneficio. Vi è invece una conferma autorevole sull'efficacia di una sostanza che avevo segnalato in un intervento di 3 anni fa.......


L’Agenzia Britannica di Sorveglianza sui farmaci (MHRA), in un comunicato diffuso ai medici, ha osservato che il Rosiglitazone/Avandia dovrebbe essere ritirato dal mercato, cosa però che può fare solo l’Agenzia europea di sorveglianza, che ha approvato questo farmaco e che, a quanto pare, sta ora riesaminando la questione. Il rosiglitazone farebbe infatti aumentare considerevolmente, a quanto osservato dalla MHRA, il rischio di problemi cardiovascolari. La stessa MHRA raccomanda peraltro di non interrompere bruscamente l’assunzione di questo farmaco, senza aver prima consultato il proprio medico.

Veniamo ora alla buona notizia. In un mio intervento dell’agosto 2007, (ved. http://guide.supereva.it/patologie_croniche/interventi/2007/08/305574.shtml )dal titolo “L’Aspirina efficace contro il diabete?” , scrivevo: “L’acido salicilsalicilico, simile all’acido acetilsalicilico ( e cioè all’ aspirina) ma apparentemente privo degli effetti collaterali (emorragie e problemi gastrici) ai quali può dar luogo l’aspirina, ha rivelato, in un primo studio, sorprendenti risultati favorevoli contro il diabete di tipo 2, tanto che sono state ora avviate sperimentazioni cliniche su larga scala per accertare se questi risultati saranno confermati.”
Ebbene, lo studio (108 pazienti presso il Joslin Diabetes Center di Boston) si è ora concluso con risultati positivi ed è stato pubblicato sull’Annals of Internal Medicine, e mi fa piacere quindi il fatto che già tre anni fa vi avevo segnalato questa sostanza: il salsalato, e cioà acido salicilsalicilico, simile all’aspirina ma privo degli effetti collaterali che l’aspirina provocherebbe se presa in alte dosi. Il salsalato è un salicilato usato da anni per il trattamento dell’artrite e dei dolori articolari. “È uno dei farmaci più vecchi della civiltà occidentale”, ha detto Shoelson, professore dell’Università di Harvard e direttore della ricerca, e ” Il suo principio attivo è stato identificato nel 1876, e cominciò a essere usato per trattare dolori articolari e diabete.”
Come scrivevo 3 anni fa, potrebbe quindi valere la pena, soprattutto se si soffre anche di dolori articolari, di fare un tentativo con il salsalato per migliorare il proprio diabete (sentito ovviamente il medico curante!) e prendendo particolari precauzioni in caso di ulcera gastrica o tendenza alle emorragie.
Probabilmente questa sostanza agirà positivamente non in tutti i casi di diabete 2 ma solo in quelli in cui vi è nell’organismo una situazione di infiammazione cronica, che provoca/aggrava il diabete.
Come osserva il prof. Shoelson, “Dato quello che sappiamo sul modo in cui il diabete di tipo 2 si sviluppa, riteniamo che con questo rimedio (il salsalato) sia possibile prendere di mira la causa sottostante;…..nessuna delle medicine attualmente disponibili è del tutto soddisfacente ed uno dei problemi più importanti è che queste medicine non trattano il problema che è alla base del diabete” (l’infiammazione).