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Microimmunoterapia: per un sistema immunitario ottimale

Dal funzionamento ottimale del nostro sistema immunitario dipende la nostra possibilità di difenderci sia da germi patogeni e da cellule difettose da cui potrebbero sorgere tumori, sia da malattie autoimmuni, sia da problemi di allergia. Uno strumento efficace per questo scopo è offerto dalla microimmunoterapia, un sistema terapeutico elaborato oltre 40 anni fa in Belgio dai medici Maurice Jenaer e Bernard Marichal...


La microimmunoterapia, grazie ai risultati raggiunti si è rapidamente diffusa ed è ora applicata in Europa da oltre 3.000 medici ; anche a me sta dando risultati molto buoni e quindi mi sembra utile parlarne ed attirare l’attenzione su questa ulteriore possibilità.
La microimmunoterapia utilizza delle innovative sostanze immunoregolatrici scoperte negli ultimi decenni, come gli interferoni, le interleuchine e gli acidi nucleici specifici. Inizialmente erano state riposte grandi speranze in queste nuove sostanze ma purtroppo nella pratica si è visto che, data la delicatezza del sistema immunitario queste sostanze, insieme agli effetti terapeutici desiderati, provocano anche consistenti effetti collaterali e per questo il loro impiego in campo terapeutico è soggetto a limiti.
La microimmunoterapia supera questi limiti utilizzando queste sostanze (in particolare le citochine) in dosaggi analoghi a quelli omeopatici: si tratta in sostanza di una terapia immunitaria simil-omeopatica che utilizza queste sostanze immunoregolatrici recentemente scoperte. Del resto queste sostanze immunoregolatrici sono presenti nel corpo umano e svolgono i loro effetti in quantità infinitesimali. Basterebbe questo fatto per dimostrare l’infondatezza di coloro che criticano l’omeopatia sostenendo che non è possibile che delle sostanze introdotte nel corpo in quantità così basse da essere (al di là della diluzione D6) “inesistenti” producano degli effetti; è proprio quanto avviene naturalmente nel corpo umano a dimostrare che delle sostanze contenute nel corpo , come alcuni immunoregolatori, svolgono il loro compito pur essendo presenti in quantità infinitesimali, e la microimmunoterapia, somministrando anch’essa queste sostanze in diluzioni infinitesimali, non fa quindi altro che copiare quanto avviene in natura.
Con la microimmunoterapia si trattano le patologie in cui il sistema immunitario presenta delle disfunzioni: infezioni virali (epatiti, Herpes ecc.), infezioni batteriche, malattie autoimmuni (artriti, sclerosi multipla, problemi autoimmuni della tiroide ecc) sindrome di stanchezza cronica, fibromialgia, morbo di Crohn, allergie, rinite allergica, neurodermite, psoriasi ecc.
Inoltre, pur non essendo chiari i meccanismi attraverso i quali agisce in questi casi, è impiegata, come terapia di supporto, per problemi degli occhi (ed anch’io l’ho trovata utile per questi problemi, in aggiunta alla terapia di agopuntura per le malattie degli occhi con il sistema Boel) e per l’asma (in aggiunta a quella fondamentale in questi casi, e cioè l’addestramento del respiro con il metodo Buteyko; rinvio sull’argomento ai miei precedenti interventi ed al mio libro “Attacco all’Asma… e non solo”).
La microimmunoterapia è compatibile con la maggior parte delle altre terapie. Non è compatibile con interferoni o trattamenti immunosoppressivi che prevedano l’uso di cortisonici, ciclosporina o azatioprina. Di norma, quando si inizia una microimmunoterapia, oltre a rivolgersi ad un medico esparto in questa material, è bene proseguire, finché necessario, le terapie convenzionali prescritte.