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Peanuts 'ever green' vincono sul web

Secondo il sociologo Acquaviva, "i fumetti stimolano la fantasia in modo diverso a seconda della società in cui si vive"

I fumetti resistono al trascorrere degli anni, agli attacchi delle nuove tecnologie vincendo la sfida di Internet e tv. Così i protagonisti dei Peanuts, Charlie Brown, Snoopy, Linus, sono impressi nella memoria collettiva pur avendo compiuto oltre 50 anni (il debutto avvenne il 2 ottobre del 1950 su sette giornali americani).

Il motivo per cui i personaggi nati dalla penna di Charles Monroe Schulz sono degli ‘ever green’ a oltre mezzo secolo dalla loro nascita? Secondo il sociologo Sabino Acquaviva (nella foto), la spiegazione sta nel fatto che il fumetto ha il potere di stimolare la fantasia, a differenza di Internet e pc. ”Il fumetto è la maniera sintetica di vedere un mondo reale o di fantasia - Acquaviva - Internet, il computer, sono strumenti tecnici scientifici, strumenti di informazione che non aiutano la fantasia, rappresentano un universo psicologico culturale diverso”.

”Negli anni passati, il fumetto ha raggiunto i giovani delle scorse generazioni e ha continuato a vivere da una generazione all’altra - prosegue il sociologo -. E’ un’espressione di fantasia, d’altra parte forme artistiche nuove emergono, non si sostituiscono le une con le altre ma si aggiungono: proprio questo è avvenuto per il fumetto”.

Ed ”ha una funzione: leggendolo si può far lavorare la fantasia, stimolandola anche in maniera diversa, a seconda della società in cui si vive - conclude Acquaviva -. I messaggi dei diversi fumetti sono espressione di un tempo, quindi, anche gli stimoli che danno sono differenti e si evolvono di continuo con il variare della società”.

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