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Linus compie 500 numeri

Storico traguardo per il mensile che ha portato in Italia i Peanuts

Nata nell’aprile del 1965 sotto la guida di Giovanni Gandini, la rivista Linus arriva in edicola questo mese con il numero 500 per i tipi editoriali di Baldini Castoldi Dalai.

Si tratta di un traguardo ragguardevole se si pensa che, in oltre 40 anni, di riviste analoghe ne sono nate e morte a migliaia.

Ed è un traguardo ancora più ragguardevole se si pensa anche al fatto che in tutti questi anni Linus (oggi guidato da Oreste Del Buono) non ha mai cambiato formula editoriale: il formato, talvolta, ma non il mix di articoli, fumetti, recensioni, vignette e rubriche bizzarre che la contraddistingue da ormai 41 anni.

Inutile precisare che la rivista deve il proprio nome a Linus van Pelt, ritratto per l’occasione sulla copertina (visibile nel riquadro in alto). In questo numero, tra l’altro, è possibile trovare un breve articolo celebrativo di Stefania Rumor che ripercorre le tappe storiche della testata nonché la primissima strip dei Peanuts apparsa sulla rivista.

Tra le scoperte editoriali di Linus sono da segnalare, oltre ai Peanuts di Charles M. Schulz, anche Calvin & Hobbes, Dilbert, Krazy Kat, Zits, Doonesbury e numerosissimi altri, come le creazioni degli italiani Andrea Pazienza e Guido Crepax.