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Angie intervista Michele De Leo

Michele De Leo, chef dell'Accanto di Seiano, intervistato in esclusiva per i miei lettori.

Sono seduta a sorseggiare il caffe’ sulla terrazza dell’ hotel Angiolieri di Seiano con Michele De Leo. E’ una discussione molto piacevole e divertente che mi emoziona a tal punto da confondermi nell’usare un piccolo registratore nuovo di zecca che non riesco a far partire per le mie non molto chiare e precise conoscenze tecnologiche. Infatti rinuncio e passo all’antico metodo della scrittura ma, guarda caso, anche la penna che stavo usando si era inceppata, catturata emotivamente dalle parole di questo giovane chef , che non hanno nulla a che fare con le classiche interviste redatte da giornalisti più famosi di me e per le altolocate riviste di gastronomia.
Cosi’, Michele mi viene in aiuto e prende dal taschino della divisa una penna che subito, guidata dalla mia mano, riempie di annotazioni il mio taccuino.
Apprendo che Michele è nato a Torre del Greco trentacinque anni or sono, appassionato di gastronomia, dimostrò un innato talento e un amore verso la cucina e questa passione si percepisce a pelle, anzi diro’ di piu’, a differenza dei suoi colleghi chef piu’ blasonati e famosi, e’ una persona molto alla mano e disponibile, qualita’ che oggi non sono troppo usuali.

Incomincia a viaggiare per l’Europa appena ottiene la qualifica di cuoco all’Istituto Alberghiero di Ottaviano e così matura le sue esperienze che lo portano a diplomarsi, completando gli studi. Debbo confessare che la prima domanda non è stata posta da me, ma da Michele curioso di conoscere il motivo dell’intervista, ed io gli svelo che ,essendo una appassionata di gastronomia, amo svisceratamente la mia terra, e di conseguenza mi piace mettere in evidenza le cose belle e i personaggi di questo territorio. continua