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Inagurata a Sorrento la Mostra del Maestro Giuseppe Ercolano

Ospite d'eccezione, Peppe Barra, l'artista napoletano da sempre appassionato delle tradizioni popolari della nostra terra.


E’ stata inaugurata a Sorrento, nella restaurata Chiesa dell’Addolorata, del maestro Giuseppe Ercolano “L’arte nelle figure presepiali che raccontano il natale Napoletano”. Erano presenti il Sindaco Marco Fiorentino e per l’occasione Peppe Barra, appassionato cultore di questa antichissima arte ed entrambi hanno evidenziato l’importanza delle tradizioni popolari ed il lavoro di pregiato artigianale di chi, come Peppe si adopra affinché venga valorizzata la tradizione, la memoria storica e la loro trasmissione considerate come fattori importanti e basilari nel tessuto culturale di una popolazione e della sua identità perché non se ne perda traccia. Peppe Barra ha sottolineato il legame tra la “Cantata dei Pastori” opera a carattere sacro e dai risvolti comici, composta alla fine del ’600, e gli scenari del tradizionale presepe napoletano, entrambi divulgatori di  espressioni artistiche popolari. Giuseppe Ercolano è il piu’ giovane maestro di Arte Presepiale in Penisola Sorrentina., nasce a Meta dove attualmente risiede e svolge la sua attività lavorativa che ha come scopo  di riscoprire la magia del presepe napoletano settecentesco. Diplomatosi perito elettrotecnico, sin da piccolo, è attratto dal fascino del presepe partenopeo, che lo spinge ad aiutare ad allestire il presepe che viene costruito nella Congrega dell’Immacolata, adiacente alla Basilica Pontificia dedicata alla Madonna del Lauro. Ad appena 17 anni inizia quasi per gioco a realizzare pastori, ma quello che lo stimola sono gli animali, che modella in terracotta, con occhi in vetro, arti in legno, con misure che variano da 10 a 40 cm. Certo ad intraprendere la riproduzione creativa di questi è anche il suo amore per gli animali, e l’osservazione accurata con la quale li riproduce fanno di lui non solo uno dei più rari artigiani presepiali, ma anche uno dei più grandi animalisti presepiali viventi. La sua produzione e’ ispirata dai modelli classici settecenteschi che, con lo studio e la pratica quotidiana, ha raggiunto nel tempo una elevata qualità riconosciuta da esperti del settore. Varie le mostre a cui ha preso parte, sia in Italia che all’estero, personali e collettive, commissioni sia private che pubbliche e, nota di merito va al “presepe alfonsiano” permanente a Sant’Agata dei Goti, città natale di Sant’Alfonso Maria de Liguori. Il culto e l’arte del presepe fiorirono in Napoli nei primi decenni del ‘500 a somiglianza di quello che realizzò a Greggio san Francesco. A Carlo III di Borbone và il merito di essere stato il primo a eseguire con gusto finissimo il presepe settecentesco, che costruiva con le sue mani aiutato dalla moglie Amalia a cui era affidato il compito di vestire con inimitabile eleganza le numerosissime figure che popolavano la scena natalizia. Peppe Ercolano con il suo lavoro cerca di  dare apporto alla costruzione di questa pagina di storia che tanto ha caratterizzato e che è motivo di orgoglio della nostra Napoli, cercando di far rivivere in parte quelle emozioni trasmesse da interpretazioni purtroppo irraggiungibili. Modella e crea i suoi pastori, realizzando in terracotta, teste, mani e piedi, che poi monta su di una sagoma in stoppa. Gli abiti ispirati, ovviamente a quelli dei pastori del settecento napoletano, sono certosinamente, cuciti a mano dalla madre e dalla suocera, a cui consegna gli esclusivi modelli da lui stesso disegnati. Per Peppe Barra, ha costruito i personaggi della Cantata dei Pastori e, in occasione del Natale, ne ricompone la struttura e le figure, nel teatro in cui l’artista napoletano si esibisce, rappresentando in Razzullo, uno dei protagonisti del testo napoletano, le fattezze del cantante. In occasione dell’inagurazione della Mostra Peppe ha omaggiato il maestro Barra di un pastore raffigurante una contadina che indossa il tipico costume popolare procidano, nelle fattezze di sua madre, Concetta Barra, suscitando un commosso ringraziamento. Ricordiamo che nel 2005, Peppe Ercolano, su commissione dell’attuale giunta comunale, realizza una statua in bronzo, che rappresenta S.Maria del Lauro, protettrice del nostro paese e dei nostri naviganti a cui è dedicata l’omonima Basilica. Da buon metese mi confida la sua soddisfazione ed il suo orgoglio nell’ eseguire quest’opera di cui ne va molto fiero, che ha richiesto per l’esecuzione della struttura ben 15 giorni, e la concretizzazione in bronzo e’ stata affidata alla Fonderia de Pietro di Napoli.

Pastori d’Autore - L’arte nelle figure Presepiali che raccontano il Natale napoletano
Sorrento - Chiesa dell’Addolorata
dal 14 dicembre 2008 all’11 gennaio 2009

Le foto dell’articolo sono a cura di Piero Castellano Digisea e Angie Cafiero

Il sindaco Marco Fiorentino con Peppe Ercolano e Peppe Barra


Il sindaco Marco Fiorentino con Peppe Ercolano e Peppe Barra Natività  Moro Peppe Ercolano foto di Piero Castellano Benino Natività a cura di Piero Castellano Oste e venditore di taralli foto di Piero Castellano Marco Fiorentino, Peppe Barra e Peppe Ercolano Peppe Barra con il pastore raffigurante sua madre Concetta, foto di Piero Ercolano Contadina procidana raffigurante Concetta Barra foto di Piero Ercolano Venditore di Taralli Oste Fumatore di pipa Altare dell'Addolorata  Peppe Barra osserva un particolare  Peppe Barra Contadina procidana Pina, mostra il pastore realizzato per Peppe Barra