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Macabro rinvenimento sulla spiaggia de la Marinella

Allertata la segreteria del Wwf Penisola Sorrentina, nella spiagietta della Marinella a Sant'Agnello, rinvenuto un esemplare di tartaruga morto di Caretta, trasportato dalle correnti.

L’allarme è giunto alle ore 14 circa della giornata di ieri alla segreteria S.O.S. Ambiente del
WWF Penisola Sorrentina.
Una telefonata allertava della presenza di un esemplare di tartaruga, osservato da alcuni turisti affaciatisi al belvedere, visibile sull’arenile della spiaggia Marinella a S.Agnello.
Immediata la segnalazione al centro TARTANET di Massa Lubrense col quale si coordinava l’eventuale recupero.
Purtroppo all’arrivo dei responsabili del WWF si accertava che l’esemplare era già deceduto.
Complicato è stato poi raggiungere la sottostante spiaggetta.


“Nonostante avessimo capito dall’alto che si trattava di un esemplare morto, osservando il colore bianco e lo stato di decomposizione dell’animale - dichiara Claudio d’Esposito presidente del WWF Penisola Sorrentina - abbiamo deciso di scendere in spiaggia per ulteriori accertamenti. In particolare ci premeva conoscere se la tartaruga recasse sulla pinna anteriore una targhetta di riconoscimento…in tal caso si sarebbe potuto trattare di uno degli 8 esemplari rimessi in libertà nelle acque di Punta Campanella nel mese di ottobre.
Grazie all’intervento del Comando Polizia Municipale di S.Agnello si riusciva, non senza difficoltà, ad accedere alla spiaggia il cui accesso è attualmente interdetto a causa dei lavori di messa in sicurezza in atto lungo il costone.


Dall’osservazione dell’animale, in avanzato stato di decomposizione, si deduceva che trattavasi di un esemplare giovane e non appartenente a quelli avuti in cura dal Centro Tartanet e liberati nei mesi scorsi a Massa Lubrense. L’animale recava una vistosa ferita sul cranio all’attaccatura del collo, probabilmente provocata da urto accidentale con un elica o, forse, causata solo successivamente al decesso, avvenuto di certo un paio di settimane prima del rinvenimento.
L’esemplare, probabilmente un giovane inesperto, dopo la morte ha galleggiato sulle onde fino ad essere trasportato, dalle forti correnti della scorsa notte, all’interno della scogliera sulla spiaggia di Marinella.
“Non dobbiamo dimenticare - aggiunge Claudio d’Esposito - che questi splendidi animali, che fortunatamente ancora vivono nei nostri mari nonostante il declino della specie, sono dei rettili e, quindi, necessitano di emergere con periodicità in superfice per poter respirare cadendo spesso vittime delle micidiali eliche di potenti imbarcazioni…altre volte sono gli

attrezzi di pesca fuorilegge a catturarle accidentalmente provocandone l’agonia e la morte”
Sul posto il dr. Salvatore Orlando del servizio veterinario dell’ASL e gli adetti della Protezione Civile che hanno provveduto alla rimozione dell’animale morto secondo le procedure richieste dalla legge.