Questo sito contribuisce alla audience di

Sequestrato il cantiere al porto di Puolo

Il provvedimento, disposto dalla procura della Repubblica di Torre Annunziata, è stato eseguito dalla Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia e dall'Ufficio marittimo di Massa Lubrense.


Finalmente ha vinto il rispetto della legge e delle norme che regolano la pianificazione territoriale. La Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia che aveva già dato il via ai lavori, finanziati con fondi Europei, per gli interventi previsti all’approdo di Marina di Puolo, nel Comune di Massa Lubrense, in piena Area di Protezione del Parco Marino Punta Campanella, ha sequestrato il cantiere dei lavori.


“Ancora una volta ci troviamo a constatare il tentativo di aggirare le Leggi che governano il territorio e tutelano l’ambiente…e tutto ciò è ancor più grave in quanto avviene proprio in un Area Marina Protetta, di enorme valore naturalistico, paesaggistico e storico, dove l’Ente di Gestione dovrebbe garantire un reale controllo nella salvaguardia del prezioso ecosistema che gli è stato affidato.”

Ancora una volta invece, anzicchè valorizzare le risorse biologiche e geomorfologiche della nostra splendida penisola, la conoscenza degli ambienti marini e costieri e promuovere uno sviluppo socio-economico compatibile con la vocazione dell’area, si tenta in tutti modi di favorire il business dei porti


Infatti la scogliera in costruzione col pretesto della messa in sicurezza del borgo, rischia di essere “propedeutica” alla realizzazione del project-financing col quale si vorrebbe realizzare un porto turistico con ben 130 posti barca (!!!) e cancellare dalla geografia della linea di costa altre 2 spiagge!!!”

E’utile ricordare che la Marina di Puolo, è localizzata in un’area di estrema sensibilità, qualificata habitat prioritario di interesse comunitario per la presenza di Praterie di Posidonia (Posidonion oceanicae), sottoposta ai seguenti vincoli ambientali:

1. Riserva Marina di Punta Campanella ( D.M.12.12.1997);

2. Sito di Interesse Comunitario (SIC) Codice IT8030011 “Fondali Marini di Punta Campanella e Capri” ;

3. Zona di Protezione speciale (ZPS) - Codice IT8030011 – “Fondali Marini di Punta Campanella e Capri;

4. Vincolo idrogeologico;

5. Vincolo Paesaggistico-ambientale (dove per le scogliere ed i moli esistenti va escluso ogni ampliamento di qualsiasi tipo ed entità).


Ma per aggirare questa ultima richiamata norma (P.U.T. parte V art.3.3.1. lettera b) è bastato sostenere, negli elaborati progettuali, che le opere a realizzarsi sarebbero state di mera manutenzione e/o ricostruzione senza modifiche dell’ingombro planimetrico originario delle opere preesistenti, danneggiate dalle eccezionali mareggiate del dicembre ‘97 e ‘99!!!

Dagli elaborati progettuali infatti si dichiara che la scogliera interessata dall’intervento, di lunghezza complessiva affiorante di 115 metri, ne avrebbe ulteriori trenta circa, che risulterebbero sommersi alla base della testata, motivo per cui si prevedeva un “intervento di riqualificazione” consistente nella ricostruzione del tratto terminale della diga con andamento curvilineo verso est ed orientamento dell’asse longitudinale della testata pari a circa 80°N.


Purtuttavia, sembrerebbe dimostrato che la scogliera non ha mai avuto le dimensioni e la forma di cui lasciato ad intendere…e mai un andamento curvilineo!!!

Infatti, l’attuale stato dei luoghi coincide esattamente con la corposa documentazione prodotta dal WWF-Italia, a testimonianza del fatto che la conformazione della scogliera sarebbe rimasta immutata almeno dal 1946!!!|

Il WWF da tempo aveva chiesto di avviare un procedimento al fine di accertare se l’esistente stato di fatto coincidesse con lo stato di progetto. L’intervento della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia non fa che confermare le perplessità sollevate dalla nostra Associazione.

Sorrento, 26/05/09

Per inormazioni

Giovanni La Magna 3498647705

Andrea Fienga 3384936664

Link correlati